Giovanna Mazzoni (Movimento Risparmiatori Traditi) durante una manifestazione pubblica

Ferrara, 7 novembre 2018 - Nuova missione, domattina a Roma, per gli ‘azzerati’ Carife. Alle 11.30 infatti, al Ministero dell’Economia, è in programma un incontro plenario tra i rappresentanti del governo e le associazioni dei risparmiatori. In discussione la bozza di decreto legge sui ristori, che se da un lato prefigura un budget di 1 miliardo e 500 milioni di euro per i prossimi tre anni, dall’altro contiene alcuni punti che rischiano di vanificare, o ridurre sensibilmente i rimborsi.

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Su tutto, il punto relativo all’obbligo di dimostrare, con una sentenza del giudice o dell’arbitro per le controversie finanziarie, di aver subito una truffa: «Questo punto non era nelle promesse del governo», affermano decisi i rappresentanti dei risparmiatori, sia pure con accenti più o meno duri.

Secondo aspetto critico, il fatto che all’erogazione dell’acconto del 30% debbano accettare di rinunciare a eventuali azioni ulteriori di rivalsa. Per qualcuno, addirittura, questa clausola rappresenterebbe un favore occulto alle banche (quelle che hanno rilevato gli istituti in default), che avrebbero la garanzia di non poter essere comunque tirate in ballo in sede giudiziaria. Protesta anche Federconsumatori, perché dall’incontro sono state escluse le associazioni dei consumatori: «Si tratta, forse, di una mossa politica e in chiave pre elettorale?», chiede il presidente provinciale Roberto Zapparoli. In ogni caso gli azzerati partono per Roma grintosi, e carichi di speranze per poter correggere il decreto.