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Ferrara, il futuro del castello. "La cultura fa economia, ma servono idee"

180 mila visitatori lo scorso anno, in aumento del 10% secondo i dati dei primi mesi. Tra due mesi l'avvio del maxi cantiere

Ultimo aggiornamento il 22 giugno 2018 alle 18:54
Ethel Guidi vicino a Giovanni Lenzerini

Ferrara, 22 giugno 2018 – Un nuovo rinascimento per il Castello di Ferrara, ma servono idee che avvalorino sia la cultura che il tessuto economico. Guarda al passato, il sindaco Tiziano Tagliani, per offrire qualche spunto per capire come meglio gestire il futuro del Castello. In attesa degli imminenti maxi lavori, che partiranno tra due mesi al Castello (per un valore complessivo di 12 milioni di euro), amministrazione e mondo economico si sono incontrati per discuterne insieme.

Grandi sono numeri di affluenze, e in crescita costante. “180mila visitatori lo scorso anno – evidenzia la responsabile Ethel Guidi – con un aumento del 20% in due anni, e con un 10% in più quest’anno rispetto alla prima parte del 2017”. Il 77% dei visitatori è italiano ma, curiosità, il mercato non intercetta i cinesi, che dai dati non visitano il Castello. Bilancio positivo con 1 milione e 300mila euro di entrate nel 2017, “una delle poche realtà in Italia a chiudere in positivo” aggiunge Giovanni Lenzerini del Settore attività culturali.

Ora, però, è il momento di capire qual è il ruolo che si vuole dare al Castello. “Nel 13esimo secolo le due grandi forze a Ferrara erano il Duomo e il Castello – aggiunge il sindaco - e oggi non è poi così diverso da allora: da contenitore vuoto, la scelta negli anni post terremoto è stata quella di farlo diventare contenuto, modificandone la missione”. Tagliani parla poi del cantiere di quasi 12 milioni di euro, che partirà tra 60 giorni. “La città deve ora esprimersi, affinché il Castello diventi sempre più quel contenitore multifunzionale aperto a nuove idee, anche di carattere economico”.

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