Ferrara, 5 maggio 2018 - «IL TRIBUNALE delle Imprese di Bologna – commenta il segretario della Cgil Cristiano Zagatti – non ha ritenuto sufficientemente provato il nesso causale tra alcuni atti contestati all’ex dg di Carife Murolo e il danno patrimoniale patito dalla banca stessa, né ovviamente ha potuto quantificare tale danno. Di conseguenza, ha disposto la revoca del sequestro preventivo dei beni dell’ex dg. Non entriamo nel merito della sentenza e delle sue motivazioni. Riteniamo sia nostro dovere, tuttavia, considerare come tale sentenza, a prescindere dalle ragioni giuridiche specifiche che ne stanno alla base, produca un effetto nefasto sulla fiducia dei cittadini nel sistema bancario; fiducia già messa a dura prova, specie nel nostro territorio».