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SONO POCHISSIME le aziende italiane che fanno shopping oltre confine, e ancora di meno quelle che vanno alla conquista del mercato statunitense. Elenos di Poggio Renatico, nel Ferrarese, fondata da Leonardo Busi, fa parte di questa ristretta élite: di recente ha proseguito il suo percorso di crescita con l’acquisizione, grazie anche all’intermediazione dell’advisor Romano Paoletti, della storica azienda americana Broadcast Electronics (con sede operativa in Illinois) produttore a livello mondiale di hardware, software e trasmettitori radiofonici e principale distributore negli Usa.

PER INTENDERCI, un’operazione che potrebbe ricordare l’acquisizione di Chrysler da parte della Fiat-Fca. Per avere successo nel mercato globale occorre il coraggio di puntare verso nuovi settori e di investire in ricerca e sviluppo, vero ‘mantra’ di Leonardo che, assieme al figlio Gianluca, spiegano così il loro successo: «È da nove anni che cresciamo nonostante la crisi e oggi siamo l’unica azienda in grado di lavorare con tutti i formati e gli standard radiofonici e televisivi del mondo». Elenos non è alla prima acquisizione di società: negli anni sono entrati nel gruppo prima 305 Broadcast di Miami in partnership con un socio locale (Alfonso Lopez), poi Itelco broadcast (con Sede ad Orvieto), affidata alla gestione di un’importante collaboratrice del gruppo (Silvia Grazzi), Electrosys e recentemente, sempre in partnership, si è costituita la Ess, affidata alla gestione di Giorgio Zardi, che ha l’importante ruolo di affermare il gruppo anche nelle applicazioni dei propri prodotti in ambito ricerca scientifica. Si parla nel complesso di circa 150 dipendenti, quasi tutti ingegneri e tecnici di alto livello.

LE SOCIETÀ acquisite non fanno parte soltanto di un progetto di espansione: «Quando un’azienda entra nel nostro gruppo – spiega Busi – è perché so che prodotto, tecnologie e metodologie di quella realtà potranno essere utilizzati nei nostri ambiti. In questo modo ottengo una crescita generale di tutto il gruppo. Ricerca e sinergia sono le nostre parole d’ordine». Il mercato americano offre opportunità da cogliere: «Per entrare a pieno titolo negli Usa – continua Busi – dovevamo partire da un’azienda produttrice importante. Un approdo attraverso il quale possiamo operare al pari delle altre imprese statunitensi, con vantaggi evidenti». Dopo aver consolidato la propria posizione in Europa e aver esportato i propri prodotti in Asia, Africa e Sudamerica, il gruppo Elenos punta quindi alla conquista anche del ricco mercato nordamericano e delle sue migliaia di emittenti radiofoniche.

DIETRO il successo di questa azienda italiana c’è una consolidata conoscenza che le consente di operare ai vertici della ricerca scientifica. La conferma arriva dalla collaborazione con il Cern di Ginevra, che utilizza le tecnologie di Itelco negli acceleratori di particelle. Senza dimenticare i progetti complementari alla produzione di hardware e componenti che vedono impegnata la 22Hbg fondata da Gianluca Busi, che si occupa della progettazione di app e contenuti a livello digitale per l’industria 4.0.

MA IL SOGNO di Leonardo Busi, cominciato 35 anni fa, non è ancora finito: «È soltanto l’inizio – aggiunge –: ho un tabellone nel mio ufficio che utilizzo per studiare le aziende più interessanti al di fuori del nostro gruppo, che possano aiutarci a proiettarci verso il futuro». Perché tutta questa passione? «Devo ringraziare mio padre, che mi ha educato con le regole dell’industria, e mio zio, radioamatore che mi ha trasmesso la passione per l’elettronica. Sono nato fra macchine automatiche e trasmittenti di cui, fin da piccolo, mi si trasferivano i ‘segreti’. Sono curioso e leggo di tutto, mi informo e incito gli ingegneri a spingersi oltre ciò che è già stato fatto e alla fine troviamo sempre la strada migliore».