Elezioni amministrative
Elezioni amministrative

Ferrara, 1 agosto 2018 - Centrodestra al 42,2%, centrosinistra al 27,9%. Lega primo partito, Cinquestelle davanti a un Pd che ancora arretra. Se si votasse oggi, per le amministrative, questo sarebbe l’esito delle urne. A dirlo è un ‘sondaggino’ (il termine non è una diminutio, ma dà conto di un campione poco nutrito di consultati) realizzato una decina di giorni fa da Bruno Poggi, per conto dell’istituto di analisi politica Vilfredo Pareto. Un sondaggio che muove da uno studio in realtà più ampio, sulla crisi delle cosiddette ‘roccaforti’ della sinistra, tra cui Ferrara.

Ma stiamo, per ora, al sondaggio: a quattro mesi di distanza dalle politiche, la Lega continua a guadagnare consensi, il Pd invece a perderne. «E addirittura, nell’ultimo anno, il Pd perde un voto ogni ora e mezza...», sottolinea Poggi, dati alla mano. Dati alla mano, guadagna anche il Movimento 5Stelle, che si colloca come secondo partito della città.

Lasciando immaginare cosa accadrebbe se, come per il governo, si componesse un’alleanza ‘gialloverde’ anche per il Comune: potrebbe contare, al 18 luglio (giorno del sondaggio), sul 55,3% dei voti. In calo netto Forza Italia, lieve aumento invece per Fratelli d’Italia e tenuta per «+Europa», ammesso che alle amministrative i radicali decidessero di presentarsi così, soli e nudi. Tutto il resto sbiadisce, come una nuvola di talco: Liberi e Uguali scendono dal 4,3% delle politiche a un 2% che non dà fiato ai bersaniani e neppure ai loro potenziali alleati. Le altre liste, come si dice in gergo, sono da prefisso telefonico. «Solo una novità spiazzante, e la capacità del Pd di uscire completamente dagli schemi – evidenzia Poggi –, può sovvertire un quadro che sembra, almeno per le prossime amministrative, ormai incardinato».

Il test pre elettorale tuttavia si chiude con un ultimo dato, significativo e per certi versi curiosi: ai 500 ferraresi consultati, è stato chiesto di esprimere un gradimento sui più conosciuti esponenti politici locali. Svetta il leghista Alan Fabbri, con il 33% dei consensi (dunque il 3% in più rispetto al proprio partito); poi il vicesindaco Massimo Maisto con il 21,1%, e sul podio anche l’ex sindaco Roberto Soffritti, che pur apparentemente fuori dalla mischia elettorale conserva una notorietà pari al 18,7%. Giochi già fatti? Il sondaggista per primo ammonisce a essere cauti, la strada verso lo Scalone è ancora lunga.