Alessandro Brunetta, 31 anni, è candidato  nella città estense con Ferrara Civica
Alessandro Brunetta, 31 anni, è candidato nella città estense con Ferrara Civica

Ferrara, 8 maggio 2019 - Alessandro Brunetta, 31 anni, è candidato consigliere a Ferrara con la lista ‘Ferrara Civica’, promossa da Riccardo Forni, a sostegno della candidatura di Alan Fabbri nella compagine del centrodestra. E, a Lugo, è candidato al consiglio comunale con la lista del Partito Repubblicano Italiano che, nella città del Ravennate, sostiene il sindaco uscente, espressione del centrosinistra, Davide Ranalli.

E’ quantomeno curiosa questa doppia candidatura, non le pare?

«No perché a Ferrara sono candidato con una lista civica, mentre a Lugo sono stato inserito nella lista del partito del quale sono membro, anche del consiglio nazionale: il Pri».

Rimane il fatto che Fabbri è leghista, Ranalli è di centrosinistra.

«La mia candidatura nella città estense non è di rottura rispetto all’amministrazione comunale attuale. Bensì uno stimolo al cambiamento e a quell’alternanza che, in una città come la nostra, ci vuole. Tengo a ribadire che la mia candidatura in città è comunque civica».

In ogni caso vicina alle istanze e al programma della Lega?

«No. Io mi ritrovo nel programma della lista di Forni, che mi sembra una persona corretta e bilanciata. Non mi sento un leghista».

Lei ha comunicato questa sua scelta ai gruppi a cui aderisce?

«Certamente e, per legge, ho specificato l’accettazione di candidatura nei due Comuni».

Nel caso dovesse essere eletto in entrambi i comuni, per quale propenderà?

«E’ presto per dirlo. Il mio interesse è legato al territorio ferrarese poiché in questo territorio ho studiato, lavoro e lì crescerà mia figlia».

Perché candidarsi anche a Lugo allora?

«Come membro del consiglio nazionale del Pri. Insomma da una parte il simbolo (Lugo) dall’altra un impegno civico (Ferrara)».

Il Pri dunque anche a livello nazionale sostiene il centrosinistra?

«Diciamo che abbiamo due candidati alle elezioni europee nelle liste di +Europa, tra cui Eugenio Fusignani, vicesindaco di Ravenna».

Perché allora non candidarsi con Modonesi a Ferrara?

«Perché io mi sono ritrovato nelle idee e nel programma di ‘Ferrara Civica’. E’ una scelta basata sul discrimine della capacità amministrativa di un candidato sindaco. Ma non è un avvicinamento alla Lega. Io mantengo la mia identità partitica. Ferrara necessità di questa alternanza, in ottica di miglioramento. Al netto di chi vinca. Lo valuteremo tra 5 anni».

Federico Di Bisceglie