Ferrara: Sardine da una parte, Salvini e Borgonzoni dall'altra (Foto Businesspress)
Ferrara: Sardine da una parte, Salvini e Borgonzoni dall'altra (Foto Businesspress)

Ferrara, 9 dicembre 2019 - A causa del maltempo, il comizio di Matteo Salvini (foto) e Lucia Borgonzoni si svolge in Galleria Matteotti. E le Sardine, con il passaparola sui social, si danno appuntamento per un ritrovo in piazza Castello. Una ‘catena umana’ in cui ognuno è invitato a presentarsi con un libro, un messaggio rivolto idealmente alla Borgonzoni, candidata alla presidenza della Regione del centrodestra, che da sottosegretario alla Cultura confessava di non leggere da anni.

A un mese esatto dal lancio della campagna per le Regionali (con il pranzo al petrolchimico e la visita agli stand di Usi & Consumi alla Fiera), Matteo Salvini torna in città, in tandem con la candidata alla presidenza Lucia Borgonzoni. Per il leader della Lega, l’appuntamento del voto del 26 gennaio riveste evidentemente un’importanza capitale. Lo dice lui stesso durante il comizio al quale assistono centinaia di persone. Una folla che sventola i cartelli con la scritta "Borgonzoni presidente" e il simbolo della Lega. "Si può fare una pagina di storia, è un voto che ha ricadute a livello italiano ed europeo", scandisce. E aggiunge, riferendosi al caso nomadi: "Ferrara dimostra come si possa fare in pochi mesi quello che la sinistra non ha fatto in trent'anni". "Qui a Ferrara - siega riferendosi alle misure assunte dal Comune nei confronti dei rom locali - c'erano dei rom a cui pagavate voi le bollette, ora se le pagano loro; buoni sì, fessi no". 

La 'catena umana' con i libri organizzata dalle Sardine? "Evviva. Oggi ho incontrato molti imprenditori che dal prossimo governatore dell'Emilia Romagna aspettano risposte concrete sulle strade, sulle ferrovie, sui punti nascita, sulla burocrazia. Noi stiamo girando in lungo e in largo l'Emilia Romagna per proporre soluzioni. E poi, leggere fa sempre bene...".

Prima di lui prende la parola la candidata alla presidenza della Regione Emilia Romagna, Lucia Borgonzoni. Il suo è un attacco diretto all'attuale amministrazione. "La Regione cerca di lucrare sui disabili - incalza -, faremo un fondo di ristoro per queste persone". E ancora: "Bonaccini si vergogna del suo partito, che odia la nostra regione, ha messo la tassa sulla plastica e sullo zucchero".

E a proposito di zuccheri, vale la pena di raccontare il siparietto iniziale. Presentando i due 'ospiti', il sindaco Alan Fabbri dona a Matteo Salvini un barattolo di crema di panettone spalmabile, che si produce a Ferrara. Un'ottima 'exit strategy' dopo le polemiche di questi giorni sulle nocciole turche.

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Battute a parte, come per le amministrative anche sulle Regionali Salvini ha deciso di calare la propria popolarità a vantaggio dell’ex sottosegretario dei Beni Culturali. Il programma della visita odierna è serrato: la Borgonzoni e Salvini arrivano a Ferrara attorno alle 16. Prima tappa, una visita al mercatino natalizio di piazza Trento e Trieste. Qui la sfidante di Bonaccini e l’ex ministro dell’Interno sono scortati dal sindaco Alan Fabbri, dal vice Nicola Lodi e dai maggiorenti della Lega e del centrodestra. 

Salvini e la Borgonzoni si trattengono a Ferrara un paio d’ore, per quella che non sarà certamente l’ultima visita elettorale di qui al 26 gennaio. Si tratterà invece della seconda uscita per le Sardine, dopo il flash mob che sabato scorso ha visto circa 6mila partecipanti in piazza Castello.

Proprio dove oggi si radunano un migliaio di Sardine, libri in mano. Poi la 'contromanifestazione' si sposta in piazza Trento-Trieste, di fronte all'ingresso della galleria Matteotti, dove il leader leghista parla: qui al canto di 'Bella ciao' le Sardine diventano tante e inizia la contestazione. “Cultura, cultura” e ancora “buffone, buffone”, “vergogna, vergogna”, “Nutella, Nutella”. Sotto la galleria dove si svolge l'incontro leghista si accorgono di poco o nulla, ma le sardine alzano il tono, tenute sotto controllo da un doppio cordone di polizia.