Zapata ha appena siglato il 2-1 che condanna la Spal (foto Ansa)
Zapata ha appena siglato il 2-1 che condanna la Spal (foto Ansa)

Ferrara, 10 febbraio 2019 - Troppo Zapata per tutti. La Spal cade a Bergamo (2-1) e rallenta la sua corsa verso la salvezza. Peccato, perché il vantaggio della banda Semplici (al 7’ con Petagna) aveva messo tutto per il meglio. Questa Atalanta fa paura, un po’ a tutti.

Così alta da creare una specie di caccia all’uomo. Marcature così fastidiose da creare più problemi dell’erba bagnata per lo stop del pallone. Così attenta a spostare la linea di difesa da lasciare Zapata solo con i suoi pensieri oltre la linea del fuorigioco.

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Nel primo tempo la Spal è perfetta nel creare il caos organizzato tra le linee di gioco di mister Gasp che, dalla panchina, si sbraccia e grida sotto al cielo di piombo e di acqua che pesa su Bergamo. E ha tutte le ragioni perché dopo sei minuti Toloi la combina grossa, sul retropassaggio si avventa Petagna, Berisha neutralizza. Ma nulla può, dopo un minuto, sul cross di esterno di Kurtic che arriva sulla testa di Petagna.

L’ex di turno non ha pietà e segna (0-1). Per il bomber della Spal, dopo la doppietta all’andata, sono tre le reti inflitte ai suoi vecchi compagni di ventura. Semplici lo aveva spiegato durante la presentazione della partita: serve aggressività. E così è. Valoti cerca il portatore di palla, Costa si prende in carico Ilicic ed è più cattivo del velox di Copparo. Cattivo ma utilissimo, visto che nelle carte di guerra dello strategia Gasp il ruolo di Ilicic – quello di allargare il gioco a sulla destra – è spesso letale. L’Atalanta sogna in grande e si trova sotto. La Spal è in piena salute. Il Papu Gomez gira al largo dalla fossa degli squali in difesa e cerca l’inserimento da lontano. Come al 22’ quando arriva in area ma si infrange su Viviano. Bravissimo il portiere, nella prima conclusione, a respingere con il piede. Il portiere è una garanzia. La Spal regge l’assalto e graffia. A fine primo tempo Bonifazi e poi Cionek sfiorano il raddoppio.

Al rientro in campo il ritmo della Spal, piano piano, diminuisce. L’Atalanta aumenta i giri e trova il pari. Zapata è una furia e brucia Cionek, mette in mezzo e Ilicic in scivolata trova il gol (1-1). L’inerzia cambia, Lazzari non è in giornata e la banda Gasp mette la freccia con Zapata al 34’ (2-1).

 

Il tabellino

Atalanta-Spal 2-1 (0-1)

Atalanta (3-4-1-2): Berisha; Toloi, Palomino, Mancini; Hateboer, de Roon, Freuler (33' st Pasalic), Castagne (25' st Gosens); Gomez (45' st Pessina); Ilicic, Zapata. (31 Rossi, 95 Gollini, 5 Masiello, 19 Djimsiti, 41 Iba¤ez, 7 Reca, 44
Kulusevski, 99 Barrow). All.: Gasperini.

Spal (3-5-2): Viviano; Cionek, Vicari, Bonifazi (39' st Floccari); Lazzari, Valoti (27' st Murgia), Missiroli, Kurtic, Costa; Paloschi, Petagna (34' st Antenucci). (1 Gomis, 17 Poluzzi, 5 Simic, 13 Regini, 97 Uzela, 24 Dickmann, 16
Valdifiori, 90 Spina). All.: Semplici.

Arbitro: Massa di Imperia.

Reti: nel pt 8' Petagna; nel st 12' Ilicic, 35' Zapata.

NOTE - Angoli: 10-4 per l'Atalanta. Recupero: 0' e 3'. Ammoniti: Missiroli, Valoti, Hateboer e Paloschi per gioco falloso. Spettatori: 18.342 di cui 2.670 paganti (incasso 30.014,30 euro) e 15.672 abbonati (quota 199.856,43 euro).