Ferrara, 21 agosto 2018 - Quell'esultanza col pallone sotto la maglia, a simulare una gravidanza, ha fatto il giro d’Italia. E’ tutto vero: la bella Amela Kurtic, compagna di Jasmin, aspetta un bambino. La love story tra i due ha accelerato bruscamente nel 2018. A gennaio, proprio nei giorni del passaggio alla Spal, lo sloveno ha incassato il sì al matrimonio della fidanzata, subito rendendolo pubblico su Instagram da Bergamo. E adesso la coppia è in felice attesa. Dedicare al pargolo venturo il fantastico gol che vale il derby di Bologna è il meno, va da sè.

Ma la rete dei primi tre punti della stagione servirà senz’altro a Jasmin a conquistare del tutto il cuore del suo pubblico. Il suo secondo pezzo della passata stagione, da gennaio a maggio, pur consegnando alla Spal la salvezza e un pregiato gol al Bentegodi col Verona, gli ha permesso di far breccia solo in parte. Jasmin ha conferito alla sua squadra robustezza e solidità regalandole centimetri e chili, e ha portato in dote la sua fetta di salvezza. Ma in corsa ha stentato ad andare oltre questo. Lo squillo del ‘Dall’Ara’, immediatamente ribattezzato ‘il pallone nel sette 2.0’ per come ha riesumato la legnata di Zamuner di 24 anni fa, profuma di suggello a un’amicizia che soltanto attendeva un’esplosione fantastica. Ebbene, quel boato dalla curva San Luca che ha accompagnato il depositarsi in rete del pallone, è un botto con pochi eguali. Kurtic per potenza e qualità è sempre stato un eccellente centrocampista ovunque abbia giocato. Dicono che a Ferrara abbia patito l’etichetta di calciatore biancazzurro più pagato di tutti i tempi, che se ne sia un poco fatto condizionare nella scorsa primavera. Adesso che è giunto Petagna a togliergli quel testimone - tra i due esiste già un’antica intesa che in campo ben si vede - Kurtic con la perla sotto le Due Torri ha inteso dire che adesso è pronto. Sposo, papà e goleador, da una rete tanto storica sarà aiutato ad assumere su di sè la tripla responsabilità che un anno personalmente così magico gli sta assegnando.

Kurtic si giova senz’altro della migliore conoscenza dei compagni, anche: della preparazione svolta con loro da principio, e del ricongiungimento con Petagna. Bologna ha mostrato anche di che panni si possa vestire Missiroli, che sarà ulteriore aiuto, un Grassi più maturo. A turno Jasmin e il ‘Missile’ slitteranno dietro le due punte che si allargheranno, consentendo in certi frangenti di campionato l’alternativo 4-3-1-2 preannunciato da Semplici nel dopo-derby . Kurtic non chiede di meglio, lui che nacque trequartista e che nei piedi possiede la dinamite. Dovrà solo continuare a provarci come ha fatto al ‘Dall’Ara’, dove ha tentato due volte il tiro e mancato di un soffio un aggancio volante in area. Dopo Vitali, Guerrino Rossi, Muzzio, Brenna, Nappi e Zamuner, Kurtic diventa il settimo uomo-derby sotto la torre di Maratona dell’ex Littoriale petroniano. E tra qualche decennio, come loro sarà ancora ricordato. Lui, e il suo pallone nel sette 2.0.