Ferrara, 9 luglio 2018 - Un infedele che gioca con i simboli della Chiesa come della tradizione arcaica, trasformandosi in un prete che usa parole e musica per raccontare l’Italia e il nostro tempo. E’ Colapesce, che per il quarto appuntamento di Ferrara sotto le stelle, ha illuminato ieri sera il cortile del Castello estense per la giornata internazionale delle cooperative. Molti i presenti, tanti i fan che hanno cantato le canzoni del cantautore siciliano, molti anche chi ha approfittato dell’ingresso gratuito, l’unico della rassegna, promosso dalle cooperative di Legacoop Estense.

Colapesce, al secolo Lorenzo Urciullo, entra in scena giocando con i simboli e la tradizione, una testa di cartapesta a forma di narvalo, emblema di un’antica leggenda della sua terra natale che narra di una creatura mezzo uomo e mezzo pesce, che riesce a salvare l’isola dall’affondamento. Colapesce balla travestito sulle note di Pantalica, che apre il concerto, tra i brani del disco ‘manifesto’ prodotto con la collaborazione di Iosonouncane e Mario Conte.

La Sicilia ritorna più volte, durante un concerto tutto da ascoltare e da vedere, anche con l’omaggio a Franco Battiato, con l’interpretazione ricca di emozione di Segnali di vita.

L’attesa per il festival Ferrara sotto le stelle è ora per Cigarettes after sex, gruppo che suonerà questa sera, sempre al cortile del Castello estense di Ferrara (l’unico finora della rassegna ad aver registrato il sold out) e i Kasabian il 17 luglio.