Ilaria Corli con la bandiera degli Stati Uniti (foto tratta dal suo profilo Facebook)
Ilaria Corli con la bandiera degli Stati Uniti (foto tratta dal suo profilo Facebook)

Ferrara, 9 luglio 2016 - «Gli ostacoli non ti fermano ma ti rafforzano, se credi veramente in qualche cosa. Perché superati, potrai dire, una volta in più, ‘ce l’ho fatta!’». Scrive così in uno dei tanti post che ha affidato a Facebook la ciclista ferrarese di 28 anni, Ilaria Corli, autrice di una vera impresa oltreoceano. Una sfida vinta, prima di tutto con se stessa. Infatti Ilaria è arrivata fino fondo, da parte a parte degli Usa, dopo 33 giorni e 23 ore, percorrendo i 6780 chilometri della Trans America, famosa gara solitaria in bici da costa a costa. Unica emiliana in gara (con lei 7 italiani, 5 uomini e un’altra donna), era partita dall’Oregon (Astoria) il 4 giugno ed è arrivata in Virginia (Yorktown) alle 18.30 (ora italiana) di venerdì. È terminata con le sue lacrime di legittimo orgoglio e un sorriso di soddisfazione la sua avventura contro la Trans America Bike Race.

Un lungo viaggio che ha attraversato dieci Stati: Oregon, Idaho, Montana, Wyoming, Colorado, Kansas, Missouri, Illinois, Kentucky e Virginia. La Corli ha superato imprevisti assortiti e anche fisiologici: nel suo profilo Facebook, giorno dopo giorno, ha raccontato di tutto, dai cani randagi alla grandine che quasi perforava le gambe, dalle forature alle rotture de cambio, da risolvere tutto in autonomia, senza aiuto esterno, senza nessun appoggio, cercando negozi sul percorso.