Diawara
Diawara

Cento (Ferrara), 9 gennaio 2019 – Da un rifiuto a volte può nascere un’opportunità più grande e magari da quella porta piccola che si è chiusa, ecco un portone che può aprirsi, con all’interno un giocatore con anni di serie A e di Nba alle spalle, ora pronto a dire sì alla Baltur Cento. Sarebbe un botto, e mentre stiamo scrivendo la trattativa è in corso e nella notte potrebbe concretizzarsi o sfumare definitivamente. Il nome è quello di Yakhouba Diawara, 36enne come James White, talento parigino che nel mondo del basket è conosciuto davvero da tutti, nessuno escluso. Ma andiamo per gradi e raccontiamo una giornata che sembrava improvvisamente essersi complicata dopo il no di Treviglio per Mitja Nikolic, che fino a ieri sembrava in procinto di lasciare la Lombardia e che poi è stato ritenuto incedibile.

A QUEL PUNTO, con il grosso rischio (peraltro non escluso in teoria nemmeno ora, ma le sensazioni sono diverse) di presentarsi domenica a Piacenza ancora senza uno straniero, è partita una ricerca a tappeto del ds biancorosso Andrea Pulidori, che ha portato Oltralpe appunto. Diawara in questo momento è in patria, compare nella homepage nel sito nel club Le Portel, ma a quanto pare sarebbe in procinto di prendere un volo in direzione Bologna, per debuttare in serie A2, lui che dalle nostre parti ha giocato solo in serie A fino ad oggi.

In Italia il suo nome è legato soprattutto a quella stagione con la Effe assieme a Belinelli e Mancinelli, e all’epoca Diawara era un’ala molto potente fisicamente, fortissima in post basso ma anche pericolosa in campo aperto e talvolta anche nel tiro da fuori. Oggi ha 36 anni ed è ovviamente un giocatore diverso, ma come nel caso di White, al piano di sotto ha tutto per far valere la sua fisicità e il suo talento. Nel suo curriculum, dopo l’esplosione a Bologna fino alla finale scudetto persa contro Treviso, ecco il grande salto verso l’Nba, dal 2006 al 2010 con Denver e Miami. Tutt’altro che una meteora insomma, perchè il giocatore era ed è di quelli importanti e per questo è rimasto per quattro anni oltre oceano. Poi, il ritorno in Europa, a Brindisi, Varese, Venezia, intervalli in Francia e poi di nuovo Caserta e Pistoia.

Magari le cifre non sono più quelle di un tempo, ma ogni valutazione deve tenere conto della differenza molto netta che c’è tra serie A e serie A2, dove uno come lui può essere ancora protagonista. Cento ci crede, anche se valuta anche una pista alternativa come il tiratore lettone Rihards Kuksiks, ala ex Varese e Pesaro attualmente in A2 greca all’Ermis Agias, dove viaggia a 16 punti e 4 rimbalzi di media.