Si avvicinano i giorni della “merla”, e si torna a parlare di Etrit Berisha. Il portiere sta pian piano recuperando la condizione dopo essere stato a lungo appiedato dal contagio per Covid, presumibilmente contratto in occasione dell’ultima convocazione con la nazionale albanese. In attesa di una comunicazione ufficiale del club in proposito, e fermo restando che dalla Spal filtra ottimismo sul suo recupero alla fine della sosta o giù di lì, a fornire condizioni sul suo numero 1 è ancora Edy Reja, l’ex mediano biancazzurro oggi commissario tecnico delle aquile rosse di Tirana: "L’ho sentito nei giorni scorsi – racconta – e mi è...

Si avvicinano i giorni della “merla”, e si torna a parlare di Etrit Berisha. Il portiere sta pian piano recuperando la condizione dopo essere stato a lungo appiedato dal contagio per Covid, presumibilmente contratto in occasione dell’ultima convocazione con la nazionale albanese. In attesa di una comunicazione ufficiale del club in proposito, e fermo restando che dalla Spal filtra ottimismo sul suo recupero alla fine della sosta o giù di lì, a fornire condizioni sul suo numero 1 è ancora Edy Reja, l’ex mediano biancazzurro oggi commissario tecnico delle aquile rosse di Tirana: "L’ho sentito nei giorni scorsi – racconta – e mi è sembrato parecchio su di morale, aveva lo spirito dei giorni migliori. Si stava allenando in palestra, e ho capito che è avviato sulla strada del pieno rientro in forma".

Reja fa un passo indietro e svela alcuni retroscena sui giorni del contagio: "E’ stata una cosa strana. Ho avuto diversi giocatori appiedati dal virus, ma tutti tranne i due “italiani” Hysai e Berisha lo avevano contratto nei paesi in cui giocano, e quindi non li ho chiamati. Loro sono gli unici due che hanno accusato il problema dopo essere stati con me. Hysai lo ha manifestato già nel nostro ritiro: ci ha spiegato che era stato a Scutari presso la sua famiglia, e lo deve aver contratto lì. Il problema è che lui e Berisha sono compagni di stanza. Dopo quella convocazione poi, io ed Etrit abbiamo viaggiato fianco a fianco sull’aereo che ci ha riportati in Italia atterrando a Venezia. E lui una settimana dopo è risultato positivo. Ovvio che io mi sia preoccupato anche per me. Ma avevo fatto un tampone il giorno prima di prendere il volo con lui con esito negativo, e anche quelli che ho fatto dopo non hanno dato alcun riscontro. Data l’età, per mia fortuna... Mi è andata di lusso". Con i suoi 75 anni portati benissimo, Edy è forse il più longevo dei commissari tecnici del mondo: "Quindi i casi sono due – conclude il ct dell’Albania –: o lui l’ha preso con noi e io sono stato fortunato, o lo ha rimediato subito dopo, in Italia".

A breve la palla ripasserà a Pasquale Marino. L’allenatore della Spal ritroverà il suo titolare che in biancazzurro è fermo dal 6 novembre. In tutto ha giocato in campionato 6 volte, perchè già a Empoli era stato fermato da un tampone tardivo, contro le 11 di Demba Thiam che lo ha sostituito nel complesso molto bene, col solo errore col Brescia. Ma per quanto il senegalese si sia meritato la difesa dei pali, riesce difficile pensare che non appena Berisha si sarà ripreso al cento per cento, la porta non tocchi all’ex atalantino. Di mezzo c’è però anche il mercato. In estate Berisha era stato contattato nientemeno che da Milan e Juve, e non se ne fece niente. Sino a fine gennaio la sua situazione rimarrà ancora fluida, e tutto può accadere, anche se la lunga assenza sembra remare verso una permanenza a Ferrara fino a giugno. Se Etrit rimarrà, ci sarà affollamento nel ruolo con l’arrivo di Minelli e l’ottimo rendimento di Thiam, per non parlare della presenza di Maurice Gomis. Di certo c’è che Demba ha posto la sua candidatura per gli anni a venire. E parecchio dipenderà per lui anche dalla categoria in cui la Spal militerà nella prossima stagione.

Mauro Malaguti