Ferrara, 16 agosto 2018 – Il nuovo Kleb toglie il velo e si presenta a volto scoperto davanti ai tifosi e alla città. Un volto ringiovanito ed energico alla cui definizione completa mancano solo i due giocatori statunitensi Bryce Pressley e il beniamino Mike Hall, attesi rispettivamente per domenica sera e lunedì mattina. Dopo la presentazione al pubblico, già oggi la macchina cestistica estense si metterà in moto con la preparazione atletica, per una tre giorni di allenamenti in cui coach Bonacina inizierà a trasmettere e sviluppare i primi concetti di gioco. «Siamo più che carichi per questo nuovo corso e il nostro più caloroso invito va alla comunità estense, della cui presenza abbiamo molto bisogno per l’imminente stagione» inaugura il neo presidente Francesco D’Auria. «Non ho risultati o vittorie da promettere – fa coro al patron il coach Andrea Bonacina, fresco di matrimonio –. Prometto invece che nessuno quest’anno s’impegnerà più di noi. Prometto che sputeremo sangue sul campo ad ogni allenamento e che metteremo tutto l’impegno possibile per arrivare pronti al 7 ottobre». Nella filosofia del coach, reduce da un’estate: «indimenticabile a livello personale e intensa dal punto di vista professionale», risaltano punti «non negoziabili» come li definisce Bonacina stesso. Intensità, dedizione e anche divertimento. Su questi capisaldi si snoderà la linea giovane tracciata dal nuovo staff. «Sarà perciò una bella battaglia – continua Bonacina –, ma mi piace l’idea di poter cresce e plasmare questo gruppo sin dall’inizio e cercare di convertire i difetti in pregi di un puzzle dalle molte tessere intercambiabili all’interno dei rispettivi reparti. La forza di questa squadra sta nel vivere ognuno una sfida personale da vincere quest’anno, la chiave e mio principale compito sarà coagulare questi stimoli e indirizzarli verso la sfida comune». Una sfida salvezza che solo con l’energia e la voglia questo Kleb potrà affrontare e perché no vincere: «i giovani saranno parte integrante e determinante per i successi – spiega il diesse Alessandro Pasi –. Sarà un campionato lungo, in cui servirà tanta energia per arrivare fino in fondo e la scelta di puntare su cinque under implica proprio un approccio non più di gestione dei giocatori quanto di plasmare il loro talento nel senso più puro del termine». Prima ancora di iniziare la stagione comunque questo Kleb una grande scommessa l’ha già vinta: «la scommessa di mantenere in città la serie A di basket – così il direttore generale Luigi Moretti –, adesso ne inizia una più importante e difficile, quella di mantenere il livello sul campo».