Ferrara, 1 settembre 2018 - Un sogno che diventa realtà Manuel Lazzari, il motorino di mister Semplici, è tra i 31 giocatori convocati da Mancini per gli impegni contro Polonia e Portogallo. Una notizia che arriva a poche ore dalla partita di Torino dove la Spal scenderà in campo con 6 punti maturati grazie alla doppia vittoria nei derbi con Bologna e Parma. Le sorprese del Mancio sono il portiere del Cagliari Cragno, e soprattutto lo spallino Lazzari, autore di una scalata irresistibile dalle serie minori alla Nazionale, poi il viola Biraghi, il giovane giallorosso Zaniolo, l’ex genoano Pellegri, mentre Barella è passato nella Nazionale maggiore dalla Under 21. Manu, come lo chiamano tutti in città, dalla baby tifosa al pensionato più accanito, è un ex sconosciuto. Nel senso che nel 2012, quando approdò alla Giacomense era un fuscello che correva come un Bolt bianco, ma aveva i piedi un po’ così. Sulla fascia volava, non sempre riusciva a indovinare l’ultimo passaggio. Veniva dalla D, dal Delta Porto Tolle. Arriva a Masi San Giacomo (Seconda Divisione) e inizia a correre. A testa bassa. Nella passata stagione è stato uno dei pochissimi a tenere testa a Douglas Costa. Nel 2013 la Giacomense acquisisce il titolo della Spal; in panca arriva Leonardo Rossi. C’è un piccolo problema: Rossi non si schioda dal 4-4-2 e sulla fascia preferisce Jurgen Pandiani. Stesso nome di Klinsmann, ma destino in altre serie. La svolta arriva a metà stagione. Rossi perde il posto e a Ferrara arriva Massimo Gadda. Il modulo passa al 3-5-2. Lazzari corre, dribbla e crossa. Deve però subire un’altra parentesi della vita con Oscar Brevi allenatore nel 2014. Gioca a strappi. La Spal annaspa in una Lega Pro che la vede gregaria. Brevi viene esonerato, al suo posto Leonardo Semplici. A Ferrara cambia il mondo. Semplici trascina la Spal dalla Lega Pro alla serie A. Lazzari è la benzina di una macchina che non si ferma più. Titolare fisso in Lega Pro, serie B e A. L’anno scorso due gol. Pochi anni fa era smarrito tra i nebbioni del Delta, adesso terminata la gara col torino volerà a Coverciano. Per vestire per la prima volta la maglia della Nazionale.