Pasquale Marino (foto) è pronto a cominciare l’avventura in biancazzurro. In casa Spal, si guardava con attenzione al primo atto dei playoff di serie B. In maniera particolare al match del Bentegodi, dove il Chievo degli spallini Dickmann ed Esposito affrontava l’Empoli guidato dal tecnico siciliano. Ebbene, al termine di una gara palpitante e piena di colpi di scena l’hanno spuntata i...

Pasquale Marino (foto) è pronto a cominciare l’avventura in biancazzurro. In casa Spal, si guardava con attenzione al primo atto dei playoff di serie B. In maniera particolare al match del Bentegodi, dove il Chievo degli spallini Dickmann ed Esposito affrontava l’Empoli guidato dal tecnico siciliano. Ebbene, al termine di una gara palpitante e piena di colpi di scena l’hanno spuntata i clivensi, ai quali in virtù del miglior piazzamento in campionato è bastato pareggiare per staccare il pass per la semifinale con lo Spezia. A Verona è successo di tutto, con tre rigori falliti (uno dal Chievo e due dall’Empoli) ed emozioni diffuse per 120 minuti. Già, perché dopo i tempi regolamentari il risultato era inchiodato sullo 0-0 e la partita è proseguita ai supplementari, dove i padroni di casa si sono portati in vantaggio con Garritano e i toscani hanno pareggiato i conti con Tutino.

L’Empoli ci ha provato fino alla fine, ma nella sfida tra deluse della cadetteria (erano entrambe reduci dalla retrocessione dalla massima serie) ha prevalso il Chievo. Era quello che si augurava il club di via Copparo, che se l’Empoli fosse arrivato in finale avrebbe dovuto attendere addirittura altre due settimane per celebrare il matrimonio con mister Marino. Invece, l’eliminazione dei toscani consente alle parti di accelerare e cominciare di fatto a costruire insieme la nuova Spal.

Il contratto del tecnico siciliano con l’Empoli scadrà a fine agosto, ma non si arriverà a quella data. Tra l’altro, i toscani con tutta probabilità cambieranno direttore sportivo e poi allenatore, con Fabio Pecchia e Alessio Dionisi in corsa per la panchina. È solo questione di tempo: Marino e il suo vice Mezzini prestissimo diranno sì alla Spal, con l’obiettivo di riportarla subito al piano superiore. Magari evitando la lotteria dei playoff, che per il tecnico siciliano – in passato eliminato pure alla guida di Vicenza, Frosinone e Spezia – si conferma particolarmente indigesta.

s.m.