Ferrara-Ozzano, restano solo degli spiragli

La trattativa per portare in città il titolo di B1 sembra arenata per complicazioni burocratiche. Difficile vada in porto anche con Caserta

Ferrara-Ozzano, restano solo degli spiragli

Ferrara-Ozzano, restano solo degli spiragli

Sembrava tutto fatto, poi il dietrofront di Ozzano e l’inserimento prepotente di Caserta. Ma la querelle non è ancora ai titoli di coda: molto dipenderà da cosa deciderà la Fip in queste ore. L’approdo di Ferrara Basket in B Nazionale si è complicato tutto d’un tratto, ma la sensazione è che la società biancazzurra non abbia ancora abbandonato del tutto la possibilità di rimettere in piedi l’operazione per il trasferimento di sede. L’accordo con Ozzano era praticamente trovato, il summit tra i due entourage ad inizio settimana aveva spianato la strada per la conclusione della trattativa, poi la retromarcia improvvisa dei felsinei: dalle prime indiscrezioni sembrava che Ozzano avesse chiesto il riposizionamento in B2 sfruttando il posto libero lasciato da Piadena (che ripartirà per scelta dalla C), invece pare esserci il forte inserimento di Caserta – retrocessa in B Interregionale ma alla disperata ricerca di un titolo – dietro al voltafaccia del club bolognese. Dal capoluogo campano si parla di una fusione, ma sono molti gli interrogativi che stanno sorgendo in queste ore: a meno che Ozzano non ceda il titolo, rischiando però di scomparire dal panorama cestistico nazionale, da regolamento non si può fare una "doppia fusione" (o un trasferimento di sede) tra due società di regioni diverse e non limitrofe.

C’è la concreta possibilità, quindi, che la Fip possa bocciare l’operazione se effettivamente di tentativo di fusione si tratta: i termini per la presentazione dell’operazione scadono oggi, e già in giornata si potrebbe capire qualcosa di più in tal senso, coi tempi che si fanno davvero stringenti. Ferrara resta alla finestra, il Cda non ha abbandonato l’idea anche se le valutazioni rimangono approfondite: se per una fusione la data limite era oggi, per il trasferimento di sede c’è tempo fino al 5 luglio.

Si attendono quindi sviluppi per capire che tipo di trattativa stanno imbastendo Caserta ed Ozzano, mentre ieri dalla Campania rimbalzava la voce di un presidente Maiarelli deciso a non mollare. La frenata – brusca – c’è stata, ma ancora non è chiaro che strada prenderà l’operazione.

Jacopo Cavallini

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