Dal campo di gioco, maturando la passione per la palla a spicchi nel settore giovanile del Basket Club, alla passione che lo ha visto per anni tifoso appassionato sulle tribune del palasport. Ora, per Lorenzo Filippone, toscano di origine, ma ferrarese di adozione, si aprono le porte di una nuova veste, in prima fila nel basket di casa nostra. Chirurgo ortopedico ultra-specialista in chirurgia protesica di ginocchio e di anca e in traumatologia dello...

Dal campo di gioco, maturando la passione per la palla a spicchi nel settore giovanile del Basket Club, alla passione che lo ha visto per anni tifoso appassionato sulle tribune del palasport. Ora, per Lorenzo Filippone, toscano di origine, ma ferrarese di adozione, si aprono le porte di una nuova veste, in prima fila nel basket di casa nostra. Chirurgo ortopedico ultra-specialista in chirurgia protesica di ginocchio e di anca e in traumatologia dello sport, sarà il responsabile sanitario del Kleb Basket Ferrara.

Lorenzo, alla fine il matrimonio si è fatto…

"Sì, dopo alcuni avvicinamenti, in passato, questa è stata la volta buona. Evidentemente, era il momento giusto, anche per la mia crescita professionale".

Da ex giocatore delle giovanili a responsabile sanitario del Kleb: che sensazione fa?

"Beh, sicuramente sono contento. Il mio amore per la pallacanestro, una volta capito che non avrei potuto fare il giocatore, mi ha spinto a fare ciò che faccio oggi, ossia l’ortopedico. Era l’unica maniera in cui sarei potuto rimanere in ambito sportivo. E’ una grande responsabilità, ma sono tranquillo. Lavoro in uno dei centri più importanti per la chirurgia ortopedica in Italia, a Forte dei Marmi, e a Ferrara avrò uno staff di collaboratori di primo livello, a partire dal dott. Luca Violani, passando poi a Matteo Giovanardi e Andrea Schincaglia".

Che tipo di impostazione hai dato al tuo staff?

"Ho dato la responsabilità ufficiale di un ambito ad ognuno, perché voglio tutti coinvolti e motivati. E’ un’impostazione mutuata dal sistema sportivo americano, per me un esempio".

Che prospettive vedi per la squadra?

"Le variabili sono infinite. Però posso dire che ho visto all’interno della squadra professionalità, unita a grande passione. Inoltre, molti personaggi chiave sono estremamente esperti del mondo del basket".

Ringraziamenti speciali?

"Il primo è a Raffaello Pellegrini, che ha creato questo progetto innovativo me concreto della Polisportiva, in cui si spera che lo sport ferrarese trovi una razionalizzazione delle risorse e una via di crescita. Il secondo è al presidente D’Auria e a John Ebeling, che da subito sono stati entusiasti del progetto proposto. Infine ai miei maestri: il Prof. Leo Massari, il Dott. Andrea Baldini, il Dott. Gian Carlo Coari e il Dott. Alessandro Tripodo".