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3 giu 2022

Kleb, serie A2 più lontana Sarà ripartenza da una B?

La prosecuzione dell’attività nella stessa categoria si fa sempre più in salita. E il titolo sportivo di D’Auria può fare gola a diverse piazze che vogliono salire

3 giu 2022
Da Francesco D’Auria si attendono indicazioni sul futuro del Kleb, ma il quadro è nero
Da Francesco D’Auria si attendono indicazioni sul futuro del Kleb, ma il quadro è nero
Da Francesco D’Auria si attendono indicazioni sul futuro del Kleb, ma il quadro è nero
Da Francesco D’Auria si attendono indicazioni sul futuro del Kleb, ma il quadro è nero
Da Francesco D’Auria si attendono indicazioni sul futuro del Kleb, ma il quadro è nero
Da Francesco D’Auria si attendono indicazioni sul futuro del Kleb, ma il quadro è nero

L’iscrizione del Kleb al prossimo campionato di A2 è stata una pura formalità, ma col passare dei giorni la sensazione è che Ferrara possa perdere dopo diversi anni il suo posto nel secondo torneo nazionale di pallacanestro. È questo lo scenario più probabile a pochi giorni dall’ispezione della Comtec, fissata per il prossimo 7 giugno, data in cui il sodalizio biancazzurro dovrà presentare i propri conti e aver saldato gli ultimi stipendi della scorsa stagione (almeno fino al 30 aprile, quindi otto mensilità su dieci).

Le delicate condizioni di salute del patron D’Auria non stanno facilitando il lavoro del numero uno di Top Secret Matteo Mazzoni, che nelle ultime settimane si è mosso per reperire le risorse necessarie a continuare l’avventura del Kleb, senza trovare particolare riscontro dal tessuto imprenditoriale cittadino.

A questo punto, il titolo sportivo del Kleb diventa appetibile per diverse società di serie B disposte a tutto pur di riappropriarsi di un "posto al sole" nel campionato di A2: chi appena retrocesso sul campo – vedi Orzinuovi – chi ancora in lizza per una promozione dalla terza serie, che in caso di fallimento ai playoff potrebbe bussare alla porta della società estense.

Ancora prematuro, visto che i playoff in ogni categoria sono in pieno svolgimento, ma lo scenario potrebbe delinearsi in questo modo.

Così, nel giro di pochissimi mesi Ferrara rischierebbe di passare da una squadra costruita per fare il grande salto in A1 (che poi ha fallito nella fase decisiva del campionato) a vedere svaniti gli sforzi delle ultime stagioni, perdendo il titolo di A2 proprio come successe nel 2011 con la sparizione del Basket Club e la nascita della Pallacanestro Ferrara presieduta da Fabio Bulgarelli, che ripartì dalla Divisione Nazionale B.

Quale futuro, dunque, per la pallacanestro cittadina? Ad oggi sembra più probabile che si riparta da un progetto di Serie B, acquisendo un titolo a costi decisamente inferiori rispetto alla A2, a meno che la serie cadetta non arrivi sul campo, visto che la 2G Quisisana del patron Cattani sarà impegnata da domenica nella finalissima playoff di C Gold contro la Virtus Imola. In tal senso la cordata di imprenditori guidata dall’ingegner Riccardo Maiarelli potrebbe avere un ruolo fondamentale nella ripartenza, ma al momento si tratta solo di ipotesi che potranno essere confermate o meno nei prossimi giorni.

Jacopo Cavallini

© Riproduzione riservata

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