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10 giu 2022

La Virtus Imola s’inceppa sul più bello

I gialloneri non carburano in attacco, l’unico a salvarsi è Diminic con 18 punti. Da applaudire i 400 tifosi andati alla Bondi Arena

10 giu 2022
Il playmaker lituano Domantas Seskus, classe 1992, va a canestro contro Ferrara Basket 2018 nella serie finale per la promozione in serie B (Isolapress)
Il playmaker lituano Domantas Seskus, classe 1992, va a canestro contro Ferrara Basket 2018 nella serie finale per la promozione in serie B (Isolapress)
Il playmaker lituano Domantas Seskus, classe 1992, va a canestro contro Ferrara Basket 2018 nella serie finale per la promozione in serie B (Isolapress)
Il playmaker lituano Domantas Seskus, classe 1992, va a canestro contro Ferrara Basket 2018 nella serie finale per la promozione in serie B (Isolapress)
Il playmaker lituano Domantas Seskus, classe 1992, va a canestro contro Ferrara Basket 2018 nella serie finale per la promozione in serie B (Isolapress)
Il playmaker lituano Domantas Seskus, classe 1992, va a canestro contro Ferrara Basket 2018 nella serie finale per la promozione in serie B (Isolapress)

BASKET FERRARA 2018

60

VIRTUS IMOLA

51

BASKET FERRARA 2108: Agusto 7, Tognon 13, Verrigni 4, Costanzelli 9, Cattani 2, Cortesi 15, Ciaroni, Seravalli 10, Fabbri, Egidi ne, Marzo ne. All. Furlani.

VIRTUS IMOLA: Nucci 8, Galassi 2, Aglio 8, Bravi, Magagnoli 2, Ranocchi 5, Diminic 18, Seskus 8, Savino ne, Castelli ne. All. Regazzi.

Arbitri: Forni, Forconi.

Note: parziali 11-8, 26-25, 43-35, 60-51.

Ferrara

La Virtus ha scelto il momento peggiore per perdere la prima partita del 2022. I gialloneri ieri sera sono stati battuti a Ferrara, dove con 400 tifosi al seguito, la squadra di coach Marco Regazzi giocava praticamente in casa. Nulla è perduto, la serie è sull’1-1 e domenica si torna a giocare, questa volta al PalaRuggi (ore 20), dove ancora una volta la V imolese potrà centrare l’appuntamento con la storia.

C’è una serie B da conquistare, la voglia di salire in cadetteria è tanta, niente è svanito, ma gli imolesi non dovranno avere il braccino come accaduto nel secondo match. Alla Bondi Arena i gialloneri hanno giocato sotto media, pochi punti segnati con l’attacco imbrigliato dalle strategie difensive dalla Furlani band, ma soprattutto troppi liberi sbagliati. L’inizio è da brividi, con Imola che ha giocato il peggior quarto della stagione, è subito 9-0 estense firmato da Cortesi (7) e Seravalli (2), il team di Regazzi fatica a trovare il canestro, ma alla sirena del 10’ ci sono solo 3 punti di differenza (11-8). Ferrara riparte bene, questo costringe Regazzi al time out dopo soli 2’22’’ (15-10), poi arriva la fiammata Virtus con Diminic e Ranocchi (15-16) per il primo vantaggio ospite. Imola continua macinare gioco e vola a più 6 (15-21). Si va all’intervallo lungo sul 26-25, percentuali al tiro davvero basse per entrambe le squadre.

Il terzo quarto va avanti punto a punto, poi però i padroni di casa mettono il turbo e volano a +7 (40-33), alla penultima sirena la Virtus resta a galla sotto la doppia cifra di svantaggio ed è 43-35. La volata verso lo striscione si accende, a 7’10’’ è 45-41. Le triple estensi scavano il solco definitivo, a 3’18’ è 56-46. La V imolese prova il tutto per tutto senza riuscirci, Ferrara esulta portando la serie a gara 3, e quando non segni, le partite difficilmente non le porti certo a casa. Tutto da rifare, gli incubi del passato tornano, ma questa Virtus, in questo torneo, ha sempre reagito quando c’è stato un momento di difficoltà. Il servizio è ancora sulla racchetta dei virtussini, domenica sera (palla a due ore 20) però non sono ammessi errori; diversamente festeggerebbero gli avversari, e sarebbe una beffa dopo quanto è stato fatto per tutto il torneo.

Antonio Montefusco

© Riproduzione riservata

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