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14 mag 2022

Nessuno in doppia cifra: Spal col mal di gol

Colombo, Vido e Mancosu ne hanno segnati sei a testa, per trovare un dato così negativo bisogna tornare al 2010 in Lega Pro

14 mag 2022
Anche Luca Vido non è riuscito a indossare i panni del bomber che mancava alla Spal
Anche Luca Vido non è riuscito a indossare i panni del bomber che mancava alla Spal
Anche Luca Vido non è riuscito a indossare i panni del bomber che mancava alla Spal
Anche Luca Vido non è riuscito a indossare i panni del bomber che mancava alla Spal
Anche Luca Vido non è riuscito a indossare i panni del bomber che mancava alla Spal
Anche Luca Vido non è riuscito a indossare i panni del bomber che mancava alla Spal

Tra i mille problemi emersi nel corso della stagione, quello più evidente è senza dubbio l’assenza di una punta in grado di arrivare almeno in doppia cifra. L’anno scorso ci era riuscito un centrocampista col vizio del gol come Valoti (11 reti), ma più in generale nella propria storia recente la Spal ha sempre avuto un bomber che garantisse un bottino significativo.

Basti pensare che l’ultima volta in cui il miglior marcatore dei biancazzurri non è arrivato in doppia cifra risale al campionato di Lega Pro 2009-10, quando Cipriani si fermò a quota nove. Quest’anno però la Spal ha fatto decisamente peggio, con Colombo, Mancosu e Vido (che però ne aveva segnati tre con la maglia della Cremonese) che non sono andati oltre i sei gol. Certo, non tutte le squadre di serie B avevano a disposizione un bomber di razza, ma osservando la classifica marcatori spicca un dato eclatante: nessun capocannoniere delle altre 19 formazioni ha messo a segno meno di sette reti!

Va detto però che se il Lecce è stato trascinato in serie A dalle reti di Coda e Strefezza (34 gol in due), la Cremonese ha centrato la promozione nonostante le polveri bagnate delle proprie punte, con Zanimacchia miglior marcatore con otto reti. Anche il Monza ha portato due giocatori in doppia cifra (Dany Mota 11 e Valoti 10), inoltre nelle prime posizioni della graduatoria dei bomber si segnalano Donnarumma (Ternana, 14), Vazquez (Parma, 14), Corazza (Alessandria, 12), Maric (Crotone, 11), Lapadula (Benevento, 11), Charpentier (Frosinone, 10), De Luca (Perugia, 10), Baldini (Cittadella, 10) e Cerri (Como, 10).

Tornando alla Spal, un bomber degno di questo nome manca dagli ultimi due campionati di serie A, quando Petagna segnò rispettivamente 16 e 12 reti. Nel biennio precedente fu Antenucci il principe del gol, con 11 marcature nella prima stagione di serie A e 18 in quella di B terminata con la promozione. Nella stagione 2015-16, quella del salto in cadetteria, Cellini fu il capocannoniere della squadra di Semplici con 17 gol. Nel primo campionato della gestione Colombarini, in Seconda Divisione Varricchio arrivò addirittura a quota 20.

Una cifra superata da Bizzarri nelle stagioni 1993-94 e 1994-95.

Per trovare un capocannoniere spallino con sole sei reti all’attivo bisogna tornare al campionato di serie C1 1988-89, concluso con una disastrosa retrocessione in quarta serie. In quella occasione fu Monguzzi a segnare sei gol, evidentemente troppo pochi per evitare la discesa negli inferi della C2.

Il presidente Tacopina ha assicurato che un attaccante in grado di realizzare almeno 15 reti sarà tra le priorità della prossima sessione di mercato. Del resto, per tornare a puntare in alto non si può davvero prescindere da un goleador.

Stefano Manfredini

© Riproduzione riservata

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