STEFANO MANFREDINI
Sport

Spal, il confronto con il passato. Una partenza così solo con Galeone

A oggi la squadra di Colucci ha racimolato 12 punti in 13 turni, con tre vittorie, tre pareggi e sette sconfitte. Nel 1984-85, in C1, l’avvio era stato ancora peggiore con ben otto ko. Ma alla fine fu salvezza. .

Spal, il confronto con il passato. Una partenza così solo con Galeone
Spal, il confronto con il passato. Una partenza così solo con Galeone

Il campionato è ancora lungo, ma 13 giornate su 38 rappresentano oltre un terzo della regular season, un periodo significativo per effettuare un’analisi. Ebbene, escludendo le stagioni di serie A – nelle quali chiaramente la media-punti della Spal era piuttosto bassa –, per trovare una partenza più negativa dei biancazzurri bisogna tornare addirittura al campionato di serie C1 1984-85. Naturalmente fino a metà anni Novanta – per la precisione dal 1993-94 – la vittoria valeva due punti, però per semplificare il ragionamento utilizzeremo il sistema in vigore oggi.

Partiamo proprio dalla stagione in corso, nella quale Antenucci e compagni hanno racimolato la miseria di 12 punti in 13 turni, con un ruolino di marcia di tre vittorie, tre pareggi e sette sconfitte. La Spal aveva fatto leggermente meglio negli ultimi campionati di serie B, pure un anno fa nel torneo terminato con la retrocessione. Dopo 13 giornate infatti la squadra guidata prima da Venturato e poi da De Rossi aveva 15 punti, mentre nella stagione precedente la Spal di Clotet aveva ottenuto 14 punti. In serie A invece nella stagione della retrocessione erano arrivati appena 9 punti in 13 giornate, mentre nei due campionati precedenti la squadra di Semplici ne aveva strappati 13 e 10. Andando a ritroso, nella storia recente del club biancazzurro si sono registrate altre due partenze analoghe a quella di questa stagione. Anche se in contesti completamente diversi.

Per esempio, aveva fatto 12 punti in 13 giornate anche la Spal di mister Vecchi nella stagione 2011-12 (Prima Divisione), quella del disastro targato Butelli. La squadra era partita con tre vittorie, tre pareggi e sette sconfitte, proprio come quest’anno.

Nonostante i problemi societari, Capecchi e compagni poi si erano ripresi, salvo sprofondare in seguito agli otto punti di penalizzazione. Ma sul campo la squadra di Vecchi si era salvata. Aveva ottenuto 12 punti in 13 gare anche la Spal 2000-01 (serie C1), con Scanziani sostituito da Melotti sulla panchina. La squadra poi per fortuna è stata sistemata a gennaio con gli innesti di Carrus e Pellissier, chiudendo il campionato in nona posizione.

Curiosamente, aveva iniziato meglio di quest’anno addirittura la Spal 1992-93 (serie B), che dopo 13 giornate aveva conquistato tre vittorie e sei pareggi, l’equivalente di 15 punti nel calcio di oggi. Nel 1984-85 (serie C1) invece l’avvio era stato a dir poco disastroso, con due vittorie, tre pareggi e otto sconfitte (nove punti nell’era dei tre punti) che erano costate la panchina a Galeone, poi richiamato proprio alla tredicesima giornata al posto di Danova che lo aveva sostituito con risultati deludenti.

Alla fine quella Spal è riuscita a salvarsi, ma soltanto grazie alla differenza reti. In estrema sintesi quindi negli ultimi 40 anni soltanto una volta (con l’eccezione delle stagioni di serie A) i biancazzurri hanno iniziato peggio di quest’anno. Un motivo in più per riflettere su quello che è accaduto e su come intervenire per evitare una retrocessione che sarebbe ancora più drammatica.