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19 mag 2022

Spal, la conferma di Venturato spezza un tabù

Nelle ultime dieci annate solo Leonardo Semplici aveva resistito per oltre una stagione sulla panchina spallina. Dato in controtendenza

19 mag 2022
Roberto Venturato resterà al timone anche il prossimo anno (Foto Bp)
Roberto Venturato resterà al timone anche il prossimo anno (Foto Bp)
Roberto Venturato resterà al timone anche il prossimo anno (Foto Bp)
Roberto Venturato resterà al timone anche il prossimo anno (Foto Bp)
Roberto Venturato resterà al timone anche il prossimo anno (Foto Bp)
Roberto Venturato resterà al timone anche il prossimo anno (Foto Bp)

La conferma di Roberto Venturato è stata accolta in maniera positiva dalla netta maggioranza dei tifosi biancazzurri, che considerano un valore aggiunto la continuità del progetto tecnico. Nel giudizio dei supporters quindi l’obiettivo salvezza centrato con una giornata di anticipo ha preso decisamente il sopravvento sul rendimento tutt’altro che entusiasmante che l’allenatore aveva garantito durante la sua gestione. Evidentemente la gente non dimentica il Cittadella dei miracoli plasmato da mister Venturato, che dopo aver accettato l’incarico in corsa merita una chance dall’inizio della stagione. La conferma dell’allenatore alla fine del campionato è un evento assolutamente non scontato in casa Spal, se si considera che negli ultimi 10 anni è accaduto soltanto ad un certo Leonardo Semplici.

Per motivi diversi infatti, i vari Remondina, Vecchi, Sassarini, Gadda, Di Biagio e Rastelli hanno chiuso la stagione sulla panchina della Spal, con la società biancazzurra che poi è ripartita con un nuovo tecnico.

Certo, ogni stagione fa storia a sé e ogni situazione è differente dalle altre, ma la tentazione di cambiare allenatore quando le cose non funzionano fino in fondo è sempre forte e in questo senso la Spal è andata in controtendenza.

Sicuramente ha pesato il contratto che lega Venturato al club di via Copparo fino al 30 giugno 2023, ma il presidente Tacopina e il direttore tecnico Lupo hanno effettuato un ragionamento molto più complesso che li ha indotti a non lasciare la strada vecchia per quella nuova. Del resto, basta osservare la classifica di serie B per rendersi conto che le tre squadre che probabilmente hanno disputato il campionato più sorprendente avevano sulla panchina lo stesso allenatore della stagione precedente. Stiamo parlando di Cremonese, Pisa e Ascoli, che si sono piazzate nei primi sei posti tenendo testa a club che hanno investito tantissimo – e cambiato staff tecnico – come Lecce, Monza, Brescia e Benevento. In maniera particolare, Cremonese e Ascoli possono rappresentare esempi virtuosi per la Spal. Sia i grigiorossi che il Picchio infatti avevano cambiato allenatore nel bel mezzo della stagione precedente, con Pecchia e Sottil che erano stati chiamati a conquistare la salvezza in un contesto molto complicato. Le rispettive società poi li hanno confermati, e ripartendo da loro – contro ogni pronostico – Cremonese e Ascoli hanno staccato il pass per la serie A e per i playoff.

Il Pisa addirittura sta chiudendo la terza stagione con mister D’Angelo sulla panchina, intuendo che la programmazione pluriennale può produrre i risultati sperati. Ora tocca a Venturato ripagare la fiducia del club e del popolo biancazzurro, dimostrando che anche a Ferrara la linea della continuità può rivelarsi vincente.

Stefano Manfredini

© Riproduzione riservata

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