Joe Tacopina
Joe Tacopina
Continua senza scosse la marcia di avvicinamento alla Spal di Joe Tacopina e dei suoi investitori americani. La diligence dei bilanci svolta in settimana da avvocati e commercialisti, come era immaginabile, non ha riservato sorprese: e a questo punto risulta davvero un accordo su tutti i termini del contratto d’acquisto della società. Se da Ferrara partirà il via libera ufficiale della proprietà attuale, Tacopina sarà a Ferrara mercoledì 7 o giovedì 8 luglio, e saranno quelli i giorni delle firme ufficiali. Se tutto andrà secondo previsioni, la squadra potrebbe...

Continua senza scosse la marcia di avvicinamento alla Spal di Joe Tacopina e dei suoi investitori americani. La diligence dei bilanci svolta in settimana da avvocati e commercialisti, come era immaginabile, non ha riservato sorprese: e a questo punto risulta davvero un accordo su tutti i termini del contratto d’acquisto della società. Se da Ferrara partirà il via libera ufficiale della proprietà attuale, Tacopina sarà a Ferrara mercoledì 7 o giovedì 8 luglio, e saranno quelli i giorni delle firme ufficiali. Se tutto andrà secondo previsioni, la squadra potrebbe partire per il ritiro in Val di Sole con la nuova proprietà già insediata da pochissimi giorni. A quel punto, si sbloccherebbe anche il mercato, in tempi di fatto sufficienti per non trovare solo scarti. Il momento è propizio: c’è grossa crisi di liquidità nel calcio italiano, e chi è in grado di investire - basti vedere i mercati di Monza e Parma - si vede stendere tappeti di broccato dinanzi al naso. Occorre naturalmente mantenere prudenza, perchè in trattative tanto complesse si dice gatto solo quando lo si ha nel sacco. Ma di certo lo step atteso tra ieri e oggi risulta brillantemente superato, e sembra aprire un’autostrada per il closing della settimana entrante.

La Spal non ha mai avuto proprietà straniere. Tacopina sarebbe il primo investitore estero ad avere tra le mani il suo stendardo. A garantire per l’acquirente, oltre a precedenti e felici esperienze nel calcio italiano, sono il consenso della famiglia Colombarini, che non intende mettere la Spal in cattive mani, e ancor più la portata del prezzo d’acquisto. Chi spende per comprare non lo fa per regalare milioni a fondo perduto: e per rendere e rivelarsi investimento adeguato, la Spal deve tornare in serie A. Anche se è ancora prematuro parlarne, un eventuale acquisto degli americani inizialmente non dovrebbe portare sconquassi nell’organigramma. Di sicuro Tacopina e il suo braccio operativo in Italia Dante Scibilia si dividerebbero i ruoli di presidente e amministratore delegato, mentre Mattioli lascerebbe insieme alla proprietà. Altrettanto certamente Andrea Gazzoli, che è stato un po’ il trait-d-union tra la proprietà e Tacopina, che era stato con lui al Venezia, rimarrebbe e potrebbe acquisire maggior potere. E’ da capire se Joe voglia portare un suo uomo come direttore sportivo, ma la sensazione è che invece valuterà Giorgio Zamuner senza stravolgere. Qualche altro innesto potrà avvenire in altri settori meno rilevanti sul piano strettamente calcistico, ma in passato Tacopina è sempre entrato in punta di piedi nei suoi vari club, e nei primi mesi seguirà di massima quella traccia. Clotet gli sta benone, e sullo staff tecnico non ci sono quindi dubbi. Non resta che attendere. Mancano pochi giorni, e poi sarà interessante vedere con quale potenza di fuoco la Spal si presenterà sul mercato.

Mauro Malaguti