Due allenatori e 31 giocatori utilizzati nel corso del campionato non sono bastati alla Spal per centrare l’obiettivo minimo stagionale, l’accesso ai playoff. Ma diamo un’occhiata agli atleti che i tecnici Marino e Rastelli hanno schierato con più continuità in serie B. Al primo posto in assoluto troviamo Tomovic, in campo in 34 partite su 38 con ben 2.642 minuti all’attivo. Il rendimento del serbo è peggiorato sensibilmente nel girone di ritorno e con tutta probabilità lascerà Ferrara, ma questo è un altro discorso... Sul secondo gradino del...

Due allenatori e 31 giocatori utilizzati nel corso del campionato non sono bastati alla Spal per centrare l’obiettivo minimo stagionale, l’accesso ai playoff. Ma diamo un’occhiata agli atleti che i tecnici Marino e Rastelli hanno schierato con più continuità in serie B.

Al primo posto in assoluto troviamo Tomovic, in campo in 34 partite su 38 con ben 2.642 minuti all’attivo.

Il rendimento del serbo è peggiorato sensibilmente nel girone di ritorno e con tutta probabilità lascerà Ferrara, ma questo è un altro discorso...

Sul secondo gradino del podio sale Salvatore Esposito con 2.317 minuti, impreziositi da cinque reti in 31 presenze, mentre conquista in extremis la terza posizione Berisha (foto, 2.250’).

Il portiere albanese ha saltato ben 13 gare di campionato nel corso di una stagione piuttosto tormentata, condizionata anche dalla positività al Covid-19 che lo ha costretto a restare ai box per 10 incontri consecutivi.

Ai piedi del podio troviamo due ‘titolarissimi’ che mister Rastelli non ha avuto a disposizione nel rush finale.

Si tratta di Vicari (2.240’) e Valoti (2.124’), che non hanno potuto dare il proprio contributo nel momento più importante del campionato. Come Tomovic, anche Vicari dopo il giro di boa ha trovato non poche difficoltà, mentre Valoti ha disputato il miglior campionato della sua carriera con 11 gol all’attivo, prima di quella brutta distorsione alla caviglia rimediata con l’Ascoli che ha pesato come un macigno negli equilibri della squadra.

Hanno giocato oltre 2mila minuti pure Ranieri (2.119’) e Dickmann (2.101’), mentre hanno soltanto sfiorato il tetto dei 2mila Missiroli (1.973’), Sernicola (1.923’), Sala (1.887’) e Strefezza (1.829’). Subito fuori dalla ‘top 11’ gravitano due tra le principali delusioni della stagione biancazzurra: Paloschi (1.647’) e Di Francesco (1.526’).

Da panchinaro fisso a titolare inamovibile, Okoli ha giocato 1.395’ in 16 partite, poi sopra quota mille troviamo Thiam (1.170’), Mora (1.111’), Segre (1.071’) e Floccari (1.044’). Dagli 857’ di Salamon in giù, figurano invece una serie di comparse che non hanno lasciato una traccia significativa o giovani in rampa di lancio, da Murgia (770’) a Castro (742’), passando per D’Alessandro (693’), Asencio (657’), Sebastiano Esposito (470’), Seck (245’), Viviani (173’), Brignola (137’), Moro (129’), Tumminello (109’), Jankovic (106’) e Spaltro (15’).

In maniera particolare, fa abbastanza impressione quanto poco spazio abbia trovato Murgia, la cui involuzione continua ad essere un mistero.

Tumminello invece ha collezionato solo cinque gettoni, nemmeno uno dal primo minuto, ed è piuttosto significativo il fatto che sia Marino che Rastelli abbiano preferito affidarsi all’energia e l’entusiasmo dei baby Seck e Moro.

Stefano Manfredini