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27 apr 2022

Spal, un gran finale per sgombrare le nubi

Il punto di Brescia è pesante, ma deve trovare seguito con Frosinone e Benevento, e mancheranno Viviani, Mancosu, Rossi e Da Riva

27 apr 2022
Lo stacco aereo vincente di Latte Lath, qui coperto da Mancosu (Foto Bp)
Lo stacco aereo vincente di Latte Lath, qui coperto da Mancosu (Foto Bp)
Lo stacco aereo vincente di Latte Lath, qui coperto da Mancosu (Foto Bp)
Lo stacco aereo vincente di Latte Lath, qui coperto da Mancosu (Foto Bp)
Lo stacco aereo vincente di Latte Lath, qui coperto da Mancosu (Foto Bp)
Lo stacco aereo vincente di Latte Lath, qui coperto da Mancosu (Foto Bp)

Il cielo sopra la Spal non è affatto sgombro di nuvole, a 180 minuti dalla fine della regular season. Le mancate vittorie su Cosenza e Crotone costringono a tremare e soffrire sino in fondo una salvezza per nulla scontata. Il punto di Brescia è pesante e può contare, ma deve assolutamente trovare seguito: o contro il Frosinone o a Benevento bisogna cercare una vittoria, e dati gli avversari non sarà facile. I ciociari pur avendo rullato il Monza non si possono concedere battute a vuoto perchè il Perugia insidia il loro ottavo posto, l’ultimo che vale i playoff. E il Benevento è ancora in lizza per la promozione, anche se il salto diretto è stato complicato dalla sconfitta interna con la Ternana, oltre che dal precedente stop nel recupero di Cosenza. Nemmeno si possono azzardare previsioni certe circa il numero di punti utile a salvarsi senza playout.

Oggi la Spal vanta 3 lunghezze sull’Alessandria e 5 sul Cosenza: finisse qui, sarebbe al sicuro sull’una e sull’altra. Ma qui non finisce. Le sfide di sabato chiariranno la situazione. L’Alessandria va a Parma contro una squadra reduce da tre sconfitte consecutive, che si spera onori l’impegno per non chiudere ancor più in rosso una stagione comunque infelice.

Il Cosenza è all’Arena Garibaldi, dove il Pisa non può concedere punti. La Spal ospita il Frosinone, che in casa non è mai riuscita a battere. Al momento si può solo dire che a Venturato bastano sino a due punti in meno dell’Alessandria, oppure, se Longo sorpassa, che non se ne possono perdere altri sul Cosenza. Se i grigi perdono a Parma, per la matematica basta un punto tra Frosinone e Benevento: pur in vantaggio nei confronti diretti, la squadra di Longo rimarrebbe dietro anche battendo in casa il Vicenza all’ultima, mentre il Cosenza ospiterà un Cittadella presumibilmente già sazio.

Di contro, se le due rivali fanno punti nella loro ultima trasferta, la Spal sarà costretta a incassarne di più. E se una delle due vince fuori, nemmeno un successo metterebbe al sicuro i biancazzurri. Oggi la matematica dice che per salvarsi con le proprie mani ignorando le altre la Spal deve conseguire 4 punti. Non sarà facile, visto l’excursus stagionale e le gravi assenze di Viviani e Mancosu.

Si è già visto che senza i due la Spal perde assai. In più mancheranno il jolly Pepito Rossi e anche Da Riva. Bisognerà moltiplicare le forze contro una rivale di gran livello tuttora al pezzo. A Brescia la Spal ha sfoderato giusto atteggiamento ed è stata premiata: ma in trasferta accadde già a Cremona e Perugia (sempre per il pareggio, perché delle prime la Spal ha battuto solo l’Ascoli). E’ in casa, e quando serve lo scatto per i tre punti, che la faccenda si fa drammatica.

Un colpo di reni sarebbe indispensabile, la Spal deve almeno salutare bene il suo pubblico. Ovviamente sperando di non doverlo più rivedere di qui ad agosto… Latte Lath si è rivelato una risorsa. Chissà che non sia pronto per partire dall’inizio nel finale di campionato, anche se i suoi gol li ha realizzati tutti e tre da subentrante. La Spal ha disperato bisogno di qualche gamba brillante: l’unico ad averla è DIckmann, ed è troppo poco.

Mauro Malaguti

© Riproduzione riservata

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