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7 giu 2022

Stadio Mazza Ferrara inchiesta: "Verifiche su progetto e collaudi"

Conferito l’incarico al ‘superperito’. Le operazioni inizieranno il 30 giugno con un sopralluogo. Il quesito del giudice

7 giu 2022
federico malavasi
Sport
La guardia di finanza mette i sigilli ad alcuni settori dello stadio (Archivio Businesspress)
La guardia di finanza mette i sigilli ad alcuni settori dello stadio (Archivio)
La guardia di finanza mette i sigilli ad alcuni settori dello stadio (Archivio Businesspress)
La guardia di finanza mette i sigilli ad alcuni settori dello stadio (Archivio)

Ferrara, 7 giugno 2022 - Il progetto per i lavori alla tribuna nord e alla curva est era conforme alle leggi e ai regolamenti di quel periodo? Le opere realizzate rispecchiavano il progetto? Il collaudo è stato svolto correttamente? Sono solo alcuni dei nodi toccati dal lungo e articolato quesito che il giudice Andrea Migliorelli ha assegnato al professor Bernardino Chiaia, il tecnico scelto per eseguire la ‘superperizia’ sullo stadio Mazza. La decisione di procedere sulla strada di un accertamento tecnico super partes è stata presa dallo stesso giudice nel corso della prima tappa dell’udienza preliminare del procedimento nato dall’inchiesta sui lavori di adeguamento dell’impianto sportivo.

Per quei fatti, lo ricordiamo, sono imputate nove persone: Giuseppe Tassi, legale rappresentante della Tassi Group, impresa appaltatrice delle opere, Lorenzo Travagli, progettista e direttore dei lavori, Giampaolo Lunardelli, legale rappresentante della Gielle, impresa subappaltatrice, Lucio Coccolo, legale rappresentante e amministratore unico della Pm Group, impresa subappaltatrice, Domenico Di Puorto, Adelino Sebastianutti, in qualità di amministratori di fatto della Gielle Srl e della Pm Group, Claudio Di Sarno, rappresentante legale della ‘Di Sarno engineering & construction’, Alessio Colombi, collaudatore dei lavori della nuova struttura di copertura e adeguamento sismico della tribuna nord e Fabrizio Chiogna, collaudatore della curva est. Le accuse sono, a vario titolo, falso ideologico in atto pubblico e frode nelle pubbliche forniture.

Ieri mattina il giudice ha conferito l’incarico al perito, assegnandogli il quesito. Il professore si è preso novanta giorni per il deposito della relazione. Le attività peritali inizieranno il 30 giugno con un sopralluogo allo stadio, mentre l’udienza per discutere le conclusioni di Chiaia è stata fissata per il 7 novembre. Tornando al quesito, il giudice ha formulato una richiesta ampia e dettagliata, in modo da sciogliere ogni nodo legato a una vicenda lunga e intricata, che ha visto per ben due volte alcune porzioni dell’impianto finire sotto sequestro. La prima richiesta è quella di chiarire la conformità alle normative dell’epoca del progetto relativo alle strutture di copertura con adeguamento sismico della tribuna nord e alla costruzione della curva est, oltre all’aderenza dei lavori a quanto previsto dal progetto stesso. Il gup ha chiesto poi di individuare eventuali non conformità rispetto alle norme di costruzione vigenti all’epoca e, nel caso ci fossero, evidenziare la relativa incidenza sulla sicurezza della struttura. Non solo. Il tribunale vuole capire se eventuali difformità rientrino nei limiti di una normale ‘tolleranza’ e se la direzione dei lavori abbia agito correttamente sia nelle prescrizioni impartite alla Tassi, sia nell’accettare alcune lavorazioni poi giudicate non conformi dal consulente della procura. In conclusione, il tecnico dovrà verificare la correttezza del collaudo e chiarire se le prove di carico effettuate fossero coerenti alle norme tecniche previste per strutture come il Mazza.

 

 

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