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11 apr 2022

Tezenis bestia nera, la Top Secret si arrende

Verona si impone nell’ultimo minuto dopo una battaglia e Ferrara chiude al quinto posto la regular season. Fabi ko, ma la squadra lotta

Per Zampini una prova di carattere contro un grande avversario (Foto Bp)
Per Zampini una prova di carattere contro un grande avversario (Foto Bp)
Per Zampini una prova di carattere contro un grande avversario (Foto Bp)

top secret ferrara

77

tezenis verona

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TOP SECRET FERRARA: Panni 9, Mayfield 14, Vencato 4, Pacher 19, Fantoni 4, Zampini 12, Filoni 4, Petrovic 11, Campani. All. Leka

TEZENIS VERONA: Caroti 6, Pini 11, Rosselli 7, Anderson 13, Johnson 12, Spanghero 7, Candussi 8, Casarin 2, Grant 9, Udom 5. All. Ramagli

Arbitri: Patti, Valleriani e Lucotti

Parziali: 17-24, 40-40, 55-57

di Mauro Paterlini

FERRARA

Un clima da playoff dentro e fuori dal campo, e una bestia nera che per la Top Secret si conferma tale, la Tezenis Verona. Che a Ferrara non perde dal 2018 e che ieri, pur rischiando, ha mostrato perchè senza la penalizzazione di 3 punti sarebbe prima in classifica. Atletici, duri quanto basta e tanto profondi, con il mix giusto di veterani e giovani di talento, i ragazzi di Ramagli la vincono in volata, questione di dettagli, ma tanto di cappello alla Top Secret, tanto per cambiare incompleta. Questa volta a chiamarsi fuori è purtroppo Agustin Fabi, infortunatosi alla caviglia e out presumibilmente fino ai playoff, mentre Campani gioca solo pochi minuti prima di uscire per una brutta botta alla mandibola. Eppure la squadra di Leka lotta e prima di veder sfumare l’undicesima vittoria casalinga consecutiva, vende carissima la pelle. La vittoria di Chiusi relega il Kleb al quinto posto nella fase a orologio, quattro partite che determineranno gli accoppiamenti playoff, a partire da sabato prossimo

Verona parte fortissimo e scappa sull’8-20 dopo pochissimi minuti e l’approccio del primo quarto fa la differenza, con Ferrara costretta a tirare spesso da tre punti, perchè in area i contatti sono durissimi. L’energia di Zampini e Filoni riporta il Kleb a meno sette sulla prima sirena, ed ora la partita si sporca di più ed anche la squadra di casa alza l’intensità. Sono Mayfield e capitan Fantoni a suonare la carica in questo frangente, e il parziale di 15-0 (19-32, 34-32) è una scintilla per il palasport estense, che alla sirena più lunga assiste ad un match equilibratissimo 40-40.

La Tezenis però è squadra sorniona ed esperta, e proprio un veterano come Rosselli alza il volume e propizia il 9-0 che apre il terzo quarto. Il Kleb, con pazienza, si rimette a cucire la tela e a rimontare punto su punto, con un Pacher più incisivo: sua la tripla del 49-53 e il canestro che porta i suoi a meno due sulla terza sirena. Ed ancora Aj insacca i tre punti che fanno esplodere il palazzo e portano avanti il Kleb sul 58-57 al 33’. Verona però non muore davvero mai e trova i tiri pesanti di Spanghero e Grant che la riportano avanti con decisione (65-71 a 4’48’’). Siamo in zona Petrovic, e Danilo risponde presente, prima con la tripla del 70-71, poi l’incredibile 75-75 a 1’14’’. Pacher sorpassa dalla lunetta (77-75), ma Anderson è un killer da tre punti e Mayfield si fa stoppare (77-78). Ancora Anderson segna di rapina dopo uno 02 di Johnson, e l’ultima disperata tripla di Panni si infrange sul ferro.

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