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12 apr 2022

"Tramec troppo molle a Chiusi: ma il sesto posto è un orgoglio"

"Bisogna anche pensare contro chi sono arrivate le ultime tre sconfitte: ci manca solo la ciliegina"

Il ds biancorosso Ivan Belletti
Il ds biancorosso Ivan Belletti
Il ds biancorosso Ivan Belletti

Un finale di stagione regolare dolceamaro per la Tramec, sesta in classifica dopo i 26 turni di campionato, con un record di 14 vinte e 12 perse, ma con tre sconfitte di fila da dover rimuovere il prima possibile, in vista dell’imminente fase ad orologio, che inizierà sabato alla Milwaukee Dinelli Arena contro Mantova, che ha chiuso ottava nel girone verde. Ma prima di guardare al match contro i lombardi, la Benedetto dovrà fare un passo indietro e capire cosa non è funzionato due giorni fa a Chiusi dove, oltre al terzo ko consecutivo, sono stati subiti 90 punti, cosa che non era mai capitata nelle precedenti 25 gare disputate dai biancorossi. "Quella di domenica assieme a Verona e Nardò è stata una delle nostre peggiori prestazioni – ha dichiarato il ds biancorosso Ivan Belletti –, ma questa volta, a differenza delle altre, non posso dire che i ragazzi non ci abbiano provato. Sicuramente l’approccio è stato un po’ molle, è anche vero però che in certe situazioni siamo stati penalizzati in maniera troppo severa, specialmente nei momenti in cui eravamo riusciti ad accorciare il gap: va bene i nostri demeriti, Chiusi però ha tirato con percentuali impressionanti (2030 dall’arco, ndr). E’ una sconfitta comprensibile a questo punto della stagione, dopo lo sforzo fatto nelle scorse settimane, dove sicuramente ha influito anche il ko nel derby della settimana scorsa, che ha lasciato qualche strascico. Di conseguenza, bisogna anche pensare contro chi sono arrivate queste tre sconfitte: Scafati, Ferrara e Chiusi, tre squadre di valore". Vede giustamente il bicchiere mezzo pieno Belletti, nella stagione dei record (miglior piazzamento e mai così tante vittorie in A2 nella storia del club), chiusa al sesto posto.

"Credo bisogna essere orgogliosi di ciò che è stato fatto finora: considerando che siamo al nostro secondo anno di A2 consecutivo, abbiamo bruciato parecchie tappe, e bisogna rendersi conto di questo. Senza contare tutte le problematiche legate alla pandemia, ovviamente. Se ad inizio stagione mi avessero detto che saremmo arrivati sesti, onestamente, non ci avrei creduto. Adesso manca solo la ciliegina sulla torta, e faremo di tutto per metterla. Ci aspetta una fase ad orologio affascinante, dove affronteremo squadre forti e blasonate: sarà un onore battersi con loro, e siamo molto eccitati per questo. Abbiamo alzato l’asticella, e ce lo siamo meritati, grazie ad un grande rush finale".

Giovanni Poggi

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