Un filotto o sette punti Ma servono anche molti risultati favorevoli

Il Brescia è tra le formazioni più in forma e ha un cammino simile a quello dei biancazzurri. Cittadella a secco di vittorie da tempo, ma il pareggio a Bari ha ridato spinta e morale. A Cosenza si punta sui due match casalinghi.

Un filotto o sette punti  Ma servono anche  molti risultati favorevoli
Un filotto o sette punti Ma servono anche molti risultati favorevoli

di Stefano Manfredini

Sono rimaste sei le squadre di serie B invischiate nella lotta per non retrocedere. Le ultime tre della classifica scenderanno direttamente in C, due si affronteranno ai playout e soltanto una si salverà al termine della regular season. Per continuare a sperare, alla Spal serviranno dai sette ai nove punti, ma molto dipenderà anche dai risultati delle dirette concorrenti. Per questo vale la pena dare uno sguardo al calendario delle sei squadre in questione.

Cittadella (38 punti). I granata non hanno conquistato nemmeno una vittoria nelle ultime nove giornate, ma il pareggio strappato in rimonta sul campo del Bari è un segnale di vita di non poco conto. Nel prossimo turno la squadra di Gorini ospiterà un Benevento alla caccia disperata di punti salvezza, poi farà visita al Sudtirol e infine riceverà un Como teoricamente già in vacanza.

Brescia (38 punti). Le Rondinelle sono reduci da 10 punti nelle ultime quattro giornate, e dopo aver toccato il fondo hanno improvvisamente ritrovato l’entusiasmo e lo spirito dei giorni migliori. Tra le squadre che lottano per non retrocedere, quella di Gastaldello è senza dubbio quella più in salute. Attenzione però al calendario, peraltro quasi identico a quello della Spal: Parma in trasferta, Pisa in casa e Palermo fuori nell’ultimo turno. Cosenza (38 punti). I calabresi completano il terzetto di squadre a quota 38 punti. Dopo sei risultati utili di fila con la bellezza di 12 punti all’attivo, i Lupi sono incappati in un ko pesante sul campo del Brescia. Adesso va verificata la capacità del Cosenza di rimettersi subito in carreggiata, a partire dal match casalingo contro un Venezia che dopo aver tremato a lungo si ritrova ad un passo dai playoff. I rossoblù poi affronteranno in trasferta l’Ascoli, che come i lagunari ambisce ad un posto nelle prime otto. Nell’ultimo turno invece il Cosenza ospiterà il Cagliari, che a seconda di come cambierà la classifica potrebbe puntare ad una vittoria per ottenere un posto migliore nella griglia playoff oppure effettuare un ampio turnover pensando già agli spareggi-promozione. Perugia (36 punti). Il Grifo non vince da sei partite, ma dopo aver superato indenne la trasferta di Ferrara guarda con ottimismo alle ultime tre giornate. Nel prossimo turno se la vedrà col Cagliari davanti al proprio pubblico, poi farà visita ad un Venezia che potrebbe essere ancora in corsa per i playoff. Nell’ultima giornata invece la squadra di Castori affronterà in casa un Benevento che con tutta probabilità sarà già retrocesso.

Spal (35 punti). Il calendario della squadra di Oddo è tra i più complicati in assoluto, prevedendo tre gare – due delle quali fuori casa – contro avversarie in piena corsa per i playoff. Partendo dal penultimo posto, è evidente che i biancazzurri non possano permettersi passi falsi. Contro Palermo al Barbera, Parma al Mazza e Pisa all’Arena Garibaldi, per agganciare il treno playout servono almeno due vittorie e un pareggio. Ma sarebbe cosa e buona e giusta partire con un successo sul campo dei rosanero, riaccendendo a tutti gli effetti la fiammella della speranza.

Benevento (32 punti). I sanniti restano in corsa soltanto in linea teorica. Se alla Spal serve un’impresa, i giallorossi hanno bisogno di un vero e proprio miracolo per recuperare sei punti a Cittadella, Brescia e Cosenza. Sarà interessante comunque verificare se venderanno cara la pelle negli scontri diretti esterni contro Cittadella e Perugia, intervallati dal match casalingo col Modena.