Diliegro
Diliegro

Forlì, 5 febbraio 2019 - Sembra tutto pronto per il ritorno di Dane Diliegro. Il pivot italoamericano originario di Boston potrebbe infatti essere il rinforzo dell’Unieuro reduce da cinque sconfitte nelle ultime sei partite e dalla tegola De Laurentiis. L’ala-pivot abruzzese è caduta a terra domenica mattina nell’anticipo di Porto San Giorgio, con il ginocchio ‘girato’: la sua prima impressione è stata la più nefasta («mi sono rotto», avrebbe detto ai compagni), poi ieri fortunatamente riusciva a poggiare il piede. Qualcosa di più si dovrebbe capire oggi con una risonanza: evitato forse il peggio, il responso più favorevole non dovrebbe comunque essere inferiore alle tre settimane di stop.

Ieri i soci della Pallacanestro 2.015 si sono riuniti, come fanno solitamente il lunedì. Primo punto all’ordine del giorno: «Siamo preoccupati per la situazione della squadra. Torniamo in palestra con soli 4 giocatori», è la sintesi del presidente Giancarlo Nicosanti. Oggi è infatti il giorno classico di lavoro differenziato per Melvin Johnson e Daniel Donzelli. Marini (anche per lui oggi risonanza, al tallone) e Oxilia (per il risentimento muscolare che l’ha tenuto fermo contro Montegranaro) dovrebbero rientrare tra domani e giovedì. Nel reparto lunghi, si pensa che anche la stagione del giovane Samuel Dilas sia finita. Domenica c’è il derby con Ravenna, senza De Laurentiis: si vuole intervenire, subito. Il che ha ristretto di molto la rosa dei possibili innesti, pur con caratteristiche diverse da Quirino.

Come riportato ieri, è stato offerto il pivot Andrea Crosariol della Bakery Piacenza (212 centimetri). L’alternativa già pronta è Dane Diliegro, 30enne pivot di 206 centimetri. La sua scorsa stagione biancorossa, nonostante un infortunio (a proposito...) che ne ha complicato il percorso, si è chiusa a 12,8 punti di media a partita: ha lasciato senza dubbio un buon ricordo. Da allora è inattivo, ma è stato accostato a varie squadre, Cagliari in dicembre e Verona poche settimane fa: non ci sono grossi ostacoli, avendo (anche) passaporto italiano. Giocatore di post basso con un efficace tiro dai 4 metri, in attacco si sposerebbe bene con il tiro da fuori di Lawson. Più complessi gli accoppiamenti difensivi: ma è prematuro parlarne.

E la posizione di coach Giorgio Valli? «È il nostro allenatore. È sulla squadra che dobbiamo concentrarci», taglia corto Nicosanti. Insomma, anche se il cervese Stefano Pillastrini resta libero (il successore di Cagnardi a Reggio Emilia, dicono, sarà uno straniero), a Valli è stata confermata la fiducia. Le alternative sono poche e non risultano dai procuratori, al momento, contatti con possibili sostituti. Almeno fino a domenica.