Cinciarini opposto a Jacopo Giachetti (foto Frasca)
Cinciarini opposto a Jacopo Giachetti (foto Frasca)

Forlì, 7 aprile 2019 - Il derby è biancorosso: nonostante le assenze di Oxilia e di Donzelli, l’Unieuro combatte per tutti i quaranta minuti e comanda per tutto il secondo tempo contro una Lavoropiù Bologna autenticamente mai in partita. 88-77 il finale di una gara interpretata magistralmente dagli uomini di Nicola.

Il primo quarto corre tutto sul filo dell’equilibrio: Forlì prova a stare avanti con le bombe di Marini, ma un paio di accelerazioni di Fantinelli e sette punti in fila di Hasbrouck danno il massimo vantaggio ai bolognesi sul 13-20 al 6’. L’Unieuro, però, è sul pezzo e, approfittando di un paio di difese balneari degli ospiti, riesce a riportare il punteggio in parità alla prima sirena (22-22).

Col passare dei minuti, anche il secondo quarto non vede cambiare la trama del match: tre bombe di Cinciarini danno un piccolo vantaggio agli ospiti (27-31), ma pronto arriva il controbreak dei biancorossi che, grazie ai propri lunghi, piazzano un 12-0 con cui l’Unieuro si riporta avanti sul 39-31 al 17’. La Fortitudo timidamente prova a reagire, ma Forlì sembra avere una marcia in più: Marini ruba ad Hasbrouck e schiaccia in contropiede, poi il tecnico alla panchina ospite fissa il punteggio sul 48-36 all’intervallo.

Dopo la pausa lunga, ci mette poco Bologna a cambiare l’inerzia del match: Fantinelli ed Hasbrouck, dall’arco, riportano i biancoblu sul 52-47 al 24’, riaprendo, di fatto, il match. L’Unieuro sembra vacillare, ma grazie ad una buona difesa riesce a contenere l’onda, riportandosi sul +10 grazie ad un volitivo Giachetti (66-56 al 30’).

Nell’ultimo quarto, per molti minuti, sembra che la partita possa trascinarsi verso un finale scritto. Ma, è solo un’illusione: l’attacco forlivese si inchioda paurosamente, mentre dall’altra parte Delfino inizia a scaldarsi, ricucendo il distacco e riportando i suoi fino sul 77-75 al 36’. La risposta Unieuro, però è veemente: in due azioni consecutive, Lawson schiaccia con forza quattro punti di platino che ristabiliscono i due possessi di distanza (81-75), poi ancora Lawson a chiudere il match, facendo partire il tripudio dei tifosi forlivesi.