Niente da fare per l'Unieuro
Niente da fare per l'Unieuro

Forlì, 15 aprile 2018 - Resta in scia per oltre tre quarti, ma negli ultimi 10' cede ad una Tezenis Verona troppo determinata e a caccia di punti playoff per poter cadere: termina così con una sconfitta la stagione interna dell'Unieuro che cade per 75-85.

La partita, sin dai primi minuti, ha i colori gialloblu: Jones esordisce con una tripla, poi l'alley oop di Udom ed ecco che, dopo 2', il tabellone recita 0-9. Dopo un avvio arrembante, però, Verona inizia a sporcare il suo gioco e Forlì, zitta zitta, ne approfitta, riportandosi sul 9-11 al 5' con la schiacciata di Diliegro.

Per quasi 10', la partita è un valzer, con le due squadre che restano sempre ad un'incollatura, in un equilibrio che pare non potersi rompere. La Tezenis sembra voler scappare con la bomba di Amato (24-31 al 15'), ma prontamente l'Unieuro risponde con Severini e Jackson (32-33). La Scaligera, però, continua a macinare gioco e trova in Amato la sua principale bocca da fuoco: l'ex Casale, sulla sirena dell'intervallo, sigla la bomba del 40-46 con cui si va alla pausa lunga. La ripresa dei giochi è caratterizzata da tanti errori e ritmi compassati: dopo 5' di terzo quarto, il parziale è di 6-0 per Verona, che con il canestro di Greene arriva al massimo vantaggio sul 40-52. Per la prima segnatura biancorossa occorre aspettare quasi 6', con il long-two di Naimy. Sul finire del quarto, una serie di nefandezze arbitrali accendono un Palafiera fin lì sonnolento e, con esso, la squadra: dal 44-55, prima un gioco da tre punti di Diliegro, poi la bomba di Fallucca rimettono in scia i biancorossi (50-55 al 28'). Ma non basta: la Tezenis sbanda, Jackson no e al 30' il tabellone recita 55-57.

Nei primi minuti dell'ultimo quarto si decide il match. Il primo canestro è di Castelli che impatta sul 57 pari, facendo emergere la differenza di motivazioni delle due squadre: Amato da 3 dà il la, il resto lo fa Jones completando il break di 9-0 che spacca la partita (57-66 al 33'). Gli ultimi cinque minuti, di fatto, sono passerella: l'Unieuro gioca fino in fondo, ma ciò non basta per dare mai la sensazione di poterla riaprire.