In mostra le opere realizzate da Sansavini realizzate il legno degli scafi dei migranti
In mostra le opere realizzate da Sansavini realizzate il legno degli scafi dei migranti

Forlì, 5 marzo 2017 - Touroperator, la mostra che presenta opere di Massimo Sansavini, realizzate con il legno degli scafi delle barche dei migranti torna a Forlì, alla Fondazione Dino Zoli – Arte Contemporanea, proprio in concomitanza con la ripresa dell’attività espositiva e culturale della fondazione. In mostra anche alcuni inediti: sculture site-specific realizzate appositamente per l’allestimento alla Fondazione Dino Zoli che l’artista sta realizzando appositamente. Una di esse sarà donata da Massimo Sansavini alla Fondazione che così da un lato arricchirà la propria collezione e, dall’altro, offrirà al proprio pubblico una testimonianza e memoria della mostra.

Sansavini è l’unico artista ad aver ottenuto l’autorizzazione dal Tribunale di Agrigento per entrare nel girone dantesco del cimitero delle barche di Lampedusa, nell’ex-base americana Loran: qui accanto ai molti scafi, ormai abbandonati, sono rimasti molti degli oggetti personali che hanno accompagnato i viaggi della speranza attraverso il Mediterraneo verso la speranza di un futuro migliore.

Il legno prelevato dalle imbarcazioni abbandonate è stato trasformato dall’artista in sculture che raccontano i singoli naufragi. A ricordarceli il titolo dell’opera: la data in cui è avvenuto. I visitatori saranno accolti da un floor graphic che ritrae le coste africane, quelle italiane e il mare che le divide: un preambolo visivo per immergere il visitatore da subito nel tema trattato e nell’attualità. Il percorso espositivo, che vedrà allestite una ventina delle opere di più grandi dimensioni di Sansavini, sarà arricchito, inoltre, da immagini, video e pannelli informativi per aiutare il visitatore a comprendere meglio il complesso mondo delle migrazioni.

Il progetto nasce per raccontare le migrazioni, per diventare didattica per le scuole sul tema, per tessere relazioni con i migranti di seconda generazione, e per essere un progetto espositivo itinerante: le prime tappe sono state i Musei San Domenico di Forlì e il Parlamento Europeo di Bruxelles. Per i più piccoli sono previste visite-gioco che avvicineranno, con attività ludiche e coinvolgenti, i giovani visitatori alla diversità culturale e alle motivazioni che spingono le persone a migrare: un momento di particolare rilevanza per favorire il rispetto reciproco, la tolleranza, l’integrazione e il dialogo.