Le Croste, domenica concerto d'addio a Meldola per la band punk di Forlì
Le Croste, domenica concerto d'addio a Meldola per la band punk di Forlì

Forlì, 20 dicembre 2018 - ‘Punk's not dead’: il punk non è morto. Così cita un vecchio adagio della cultura underground. Eppure forse, almeno a Forlì, il punk sta per morire. Si terrà domenica alla sala Medusa di Meldola l’ultimo concerto dell’unica band punk forlivese sopravvissuta agli anni: ‘Le Croste’, composta da Yuri Paolini, detto ‘La spia russa del Kgb’, Olmo Rossi alias Orco, Gianfranco – Gianfuzzy – Ruscelli e Matteo – Teio – Rosetti.

Oggi i quattro sono quarantenni, ma quando hanno imbracciato per la prima volta bassi, chitarra e percussioni e hanno cominciato a gridare la loro rabbia nel microfono era il 1993 e il punk ancora impazzava nei garage degli adolescenti forlivesi. Tre gli album all’attivo: ‘Adriana’, ‘Avviso alla cittadinanza’, ‘Primitive sound’ e ‘Distorsioni mentali’. «Tutti autoprodotti – racconta il chitarrista Yuri – Spia russa – Paolini -. Li abbiamo sempre venduti solo ai nostri concerti, in pieno spirito punk». Anche lo spirito punk, però, si è scontrato con la realtà: «La famiglia, il lavoro, gli impegni personali... ci manca il tempo per fare le prove», racconta Paolini con un pizzico di malinconia. 

Imborghesiti? ‘Le Croste’ giurano di no. Quella di domenica, però, sarà l’ultima occasione per vederli insieme su un palco. «Concluderemo in bellezza, perché la sala dove suoneremo domenica ha una capienza di oltre duecento persone e noi contiamo di riempirla tutta». Innegabile, però, che il pubblico del punk sia in calo: «Abbiamo avuto un grande seguito in passato e in tanti ancora ci seguono, ma di ragazzi pochi: i giovanissimi non sono più avvezzi ai live e al punk». Domenica, però, dalle 18 a tarda notte ‘Le croste’ torneranno a cantare, dando un ultimo saluto alla scena che ha il sapore della chiusura di un’epoca gloriosa.