Giorgio Martelli, direttore generale dell’Irst di Meldola (Frasca)
Giorgio Martelli, direttore generale dell’Irst di Meldola (Frasca)
Un lasciapassare telematico, compilato in autonomia via web, che permetta di accedere a quelle strutture che sono a forte rischio Covid19 come ospedali o residenze sanitarie. Si chiama TRAC19 ed è il progetto ideato da professionisti dell’Irst ‘Dino Amadori Irccs e dalla società sammarinese specializzata in intelligenza artificiale Aivolution, risultato vincitore pochi giorni fa del Lean Healthcare e Lifescience Award 2020, categoria ‘Best Lean...

Un lasciapassare telematico, compilato in autonomia via web, che permetta di accedere a quelle strutture che sono a forte rischio Covid19 come ospedali o residenze sanitarie. Si chiama TRAC19 ed è il progetto ideato da professionisti dell’Irst ‘Dino Amadori Irccs e dalla società sammarinese specializzata in intelligenza artificiale Aivolution, risultato vincitore pochi giorni fa del Lean Healthcare e Lifescience Award 2020, categoria ‘Best Lean Idea’.

Il progetto Trac19 prevede lo sviluppo di un applicativo web che permetta all’utente che deve accedere, ad esempio, in Irst, di compilare un questionario di autovalutazioneautocertificazione sulla propria salute e potenziali rischi epidemiologici (contatti avuti con positivi) tramite smartphone, pc o tablet. Una volta terminata la compilazione, l’utente ottiene subito un responso: ‘stop’, se c’è la presenza di almeno un criterio di rischio (clinico o epidemiologico) per cui si rende necessario contattare un operatore prima di recarsi in struttura oppure ‘go’.

Il ‘semaforo verde’ è contestuale al rilascio di un codice che, presentato all’ingresso dell’Istituto, consente di accedere secondo le attuali procedure di sicurezza. All’Istituto tumori, fin dalla prima ondata pandemica, è stato organizzato un percorso di triage che prevede una telefonata il giorno precedente l’appuntamento per constatare la salute del paziente e un triage fisico all’accesso in struttura.

Gli obiettivi del progetto sono, dunque, da un lato ottimizzare il percorso triage del pazienteutente riducendo al minimo il tempo necessario per la valutazione clinica e mantenendo alto il rispetto della privacy, dall’altro impegnare il personale sanitario in attività cliniche a maggior valore per la presa in carico e l’assistenza dei pazienti oncologici.

Aspetto, quest’ultimo, affatto secondario considerando che solo Irst svolge circa 2.500 telefonate a settimana e che, quotidianamente, i pazienti che hanno necessità di recarsi in struttura sono in media circa 700 nelle quattro sedi, ai quali si aggiungono accompagnatori, lavoratori, personale esterno. L’utilizzo della app consente, inoltre, di facilitare l’identificazione, in sicurezza e precocemente, dei pazienti ammalati paucisintomatici, cioè con sintomi lievi.