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6 apr 2019

Forlì, l’aeroporto non decolla

Mancano polizia e pompieri: slitta l’apertura prevista per giugno

6 apr 2019
lorenzo tazzari
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Aeroporto di Forlì
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Aeroporto di Forlì

Forlì, 7 aprile 2019 - "E' tutto lento e macchinoso , non facciamo passi in avanti. Impossibile che l’attività dell’ aeroporto Ridolfi possa iniziare a giugno ». Musi lunghi quelli dei vertici di Fa, la società impegnata nel rilancio dell’aeroporto Ridolfi di Forlì della quale fanno parte, tra gli altri, gli imprenditori Giuseppe Silvestrini, fondatore di Unieuro, e Ettore Sansavini, presidente del Gruppo Villa Maria. «Finché non saremo in grado di aprire il posto di polizia, di ottenere il distaccamento dei vigili del fuoco, di avere tutta la documentazione da Enac, siamo paralizzati» commentano dal Ridolfi.

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Il problema è quello di dare attuazione a quanto disposto dai vari enti: «Le autorizzazioni le abbiamo , ma se non ci mandano gli agenti o i vigili del fuoco come attiviamo questi servizi di sicurezza? Così facendo non possiamo chiudere gli accordi con le compagnie aeree». Probabile, quindi, che di voli da e per Forlì si parli dopo l’estate, visto che la programmazione di vettori e tour operator a questo punto della stagione è già molto avanzata.

La cordata di imprenditori che punta al rilancio del Ridolfi è così costretta per la seconda volta a spostare in avanti la data di avvio dei voli: in un primo tempo si parlava di aprile, poi di giugno. Ora si va forzatamente più avanti nel tempo.

Nelle scorse settimane si era diffuso un certo ottimismo dopo che sul sito di trasporti ‘Italiavola’ si era letto della volontà della compagnia aerea low cost spagnola Volotea di programmare i primi voli sul Ridolfi da metà giugno. Sul sito si ipotizzavano voli Forlì-Cagliari su Boeing 717 da 125 posti a cadenza trisettimanale. I collegamenti con le isole sarebbero quindi stati i primi a essere attivati. Tra le destinazioni possibili anche Catania, Palermo e Olbia. In verità Volotea stava facendo un’operazione commerciale, una sorta di sondaggio per valutare il gradimento di certi collegamenti. L’interesse delle compagnie verso il Ridolfi è concreto, perché offre la possibilità di aprire nuovi collegamenti. Inoltre, vicino a Forlì c’è il Marconi di Bologna che è sovraccarico.

A Forlì sono iniziati in marzo i lavori di riqualificazione della struttura aeroportuale, chiusa da sei anni. Quando la nuova compagine azionata ha messo piede nei locali dell’aeroporto, la situazione è apparsa desolante. Ora le imprese sono al lavoro per ripristinare lo scalo in attesa che tutti gli iter completino il percorso. All’avvio dei voli dal Ridolfi guarda con grande interesse anche il comparto turistico di Ravenna. «Stiamo valutando una eventuale collaborazione con la nuova gestione per dare il nostro fattivo contributo allo sviluppo dello scalo e per rendere appetibile la scelta del Ridolfi da parte dei turisti» ha dichiarato recentemente Confcommercio di Ravenna, che assieme a Federalberghi ha sempre sostenuto il tentativo da parte della cordata romagnola. «La vicinanza dell’aeroporto a Ravenna – ha detto il presidente di Confcommercio Mauro Mambelli – sarà un indubbio beneficio per le nostre strutture ricettive e quindi una concreta collaborazione, sotto vari aspetti, è condizione da ricercare». Un incontro tra FA e una delegazione ravennate è in programma nei prossimi giorni.

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