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14 apr 2022

Amicizia e precariato in ‘Tra due mondi’

Al cinema Saffi stasera biglietti omaggio per i nostri lettori. Il celebre giornalista e scrittore Emmanuel Carrère dirige Juliette Binoche

Un biglietto per il cinema in omaggio ai primi dieci lettori che, questa sera, consegneranno questa pagina alla cassa del cinema Saffi. Gli spettacoli cominciano alle 21. In sala arriva ‘Tra due mondi’, diretto dal celebre giornalista e scrittore Emmanuel Carrère. Il film racconta la storia di Marianne Winckler (Juliette Binoche), una nota scrittrice che decide di iniziare a lavorare a un romanzo che tratti il lavoro precario nella società francese. Per documentarsi sull’argomento, la donna decide di vivere lei stessa questa realtà e inizia a lavorare come infiltrata per alcuni mesi come addetta alle pulizie sui traghetti che solcano la Manica.

Quello che scopre va molto oltre il problema della precarietà che si proponeva di indagare, infatti Marianne apprende che le donne sono costrette a lavorare per pochi spicci in condizioni misere e ritmi massacranti, che restano invisibili agli occhi della società. Nonostante il lavoro sia umiliante, tra le sue compagne c’è una grande solidarietà, che le unisce in questa situazione delicata; in particolare Marianne fa la conoscenza di Christèle (Hélène Lambert), una madre single che non si arrende mai. L’identità della reporter, però, presto verrà scoperta e quali saranno le conseguenze? Il film è tratto dal romanzo-inchiesta della giornalista Florence Aubenas. Le riprese si sono svolte a Caen, città portuale settentrionale della Francia. ‘Tra due mondi’ è il film d’inaugurazione della Quinzaine des Réalisateurs al Festival di Cannes 2021.

Resta in programmazione ‘La figlia oscura’, esordio alla regia di Maggie Gyllenhaal. La pellicola ha vinto come miglior sceneggiatura all’ultimo Festival di Venezia ed è stato candidato a tre premi Oscar. Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Elena Ferrante e racconta la storia di Leda (Olivia Colman), una donna di mezza età divorziata che lavora come professoressa di inglese e si occupa delle sue figlie. Quest’ultime, però, decidono di partire per il Canada, dove risiede il padre, e Leda si ritrova a trascorrere un periodo di completa solitudine, durante il quale, contrariamente a quanto si aspettasse, si sente libera e leggera.

È così che decide di partire per una vacanza al mare da sola. Qui si imbatte in una famiglia molto chiassosa e si concentra soprattutto sulla madre e sulla figlia, che sembrano essere legate da un profondo rapporto, che turba molto Leda. La visione della famigliola, infatti, porta la donna ad abbandonarsi ai ricordi: a quando ha dovuto affrontare per la prima volta la maternità, la paura, i timori e le scelte non convenzionali che ha compiuto nella sua vita come madre.

Inevitabilmente riflette anche su quale sono state le conseguenze delle sue scelte per la sua famiglia e si ritrova cosi immersa in un viaggio nei meandri della sua mente, che la costringe ad affrontare il suo passato.

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