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2 giu 2022

Arriva ’La doppia vita di Madeleine Collins’

Stasera i lettori del Carlino gratis al Saffi. Il film, di Antoine Barraud, racconta la storia di Judith (Virginie Efira) che possiede due identità

2 giu 2022

Un biglietto per il cinema in omaggio ai primi dieci lettori che, questa sera, consegneranno questa pagina alla cassa del cinema Saffi. Gli spettacoli, oggi, cominciano alle 18. Arriva in sala ‘La doppia vita di Madeleine Collins’. Il film, diretto da Antoine Barraud, racconta la storia di Judith (Virginie Efira), una donna che conduce una doppia vita e, a conti fatti, possiede due distinte identità. In Svizzera è la compagna di Abdel (Quim Gutiérrez), da cui ha avuto una figlia; in Francia, invece, vive con Melvil (Bruno Salomone), con cui ha avuto due figli. Nessuno, né compagni né figli, sospettano nulla dell’altra vita di Judith.

Questo precario equilibrio che Judith mantiene in piedi grazie a bugie e segreti, ha retto a lungo, ma arriverà un momento in cui tutto inizierà a sgretolarsi pericolosamente, rischiando di mandare in frantumi entrambe le sue esistenze parallele e lasciandola improvvisamente sola e senza affetti. Trovandosi all’angolo e apparentemente senza vie di uscita, la donna decide di darsi alla fuga, ma la soluzione non è risolutiva, infatti la donna finisce in una spirale vertiginosa che lei stessa ha innescato e da cui sembra ormai impossibile tornare indietro.

Rimane ancora in programmazione, invece, ‘Alcarràs’ il premiato dramma famigliare spagnolo diretto da Carla Simón. Ci troviamo in Catalogna, precisamente nel paesino di Alcarràs. La storia è quella di una famiglia di coltivatori, i Solè, che lavorano da generazioni per i Pinyol. Questi ultimi sono una ricca famiglia che durante gli anni della guerra civile ha permesso ai Solè di nascondersi, ricevendo in cambio da loro aiuto con il frutteto.

Quando il proprietario della grande tenuta per cui lavorano muore, l’erede Pinyol decide di vendere il terreno, su cui si erge il frutteto di pesche, a un’azienda energetica per installarvi sopra pannelli solari. L’abbattimento degli alberi di pesco non minaccerebbe soltanto il lavoro dei Solè, ma anche il loro sostentamento.

Tra le due famiglie non è mai stato siglato alcun accordo ufficiale, infatti ogni patto è stato sempre e solo affidato alle parole e al lungo rapporto di amicizia che, negli anni, si era consolidato tra i due nuclei, perciò la decisione dell’erede mette tutto a repentaglio. Se la sua decisione fosse confermata, i Solè perderebbero tutto: la loro casa e tutto ciò a cui si sono dedicati con tanto zelo per la loro intera vita e andrebbero incontro a un futuro incerto e senz’altro difficile.

"Da un lato – dice la regista – il film è una riflessione sull’agricoltura al giorno d’oggi. Dall’altro è anche un’investigazione sulle relazioni familiari, le tensioni generazionali, i ruoli di genere e l’importanza dell’unità nei momenti di crisi". Il dramma spagnolo di Carla Simón è stato premiato con l’Orso d’oro come Miglior film all’ultimo Festival di Berlino. Si tratta del primo film in lingua catalana ad aver ottenuto tale riconoscimento.

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