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11 mag 2022

Auser, un volontariato lungo 32mila km

Il responsabile Ezio Palli: "Nel 2021 abbiamo effettuato più di mille servizi, fra cui più di 600 viaggi verso ospedali o centri di cura"

11 mag 2022
quinto cappelli
Cronaca

di Quinto Cappelli

"Durante il periodo della pandemia, sono stati di grande aiuto nell’alta valle del Montone i volontari dell’Associazione Auser del Comune di Portico e San Benedetto, che svolgono come attività principale il servizio di trasporto delle persone in difficoltà, bisognose, senza patente o anziane che devono recarsi all’ospedale e ai centri di cura socio-sanitari, dal paese fino a Forlì o altri luoghi della Romagna.

Racconta il responsabile territoriale Ezio Palli: "Nel 2021 abbiamo effettuato 1.001 servizi, fra cui 607 accompagnamenti di persone con l’auto di servizio, in genere a Forlì, 107 consegne della spesa a domicilio e alcune consegne di medicinali. Molto tempo è dedicato dai volontari alla ‘compagnia telefonica’ e anche alle informazioni per telefono".

Per tutte queste e altre attività di servizio e di assistenza alle persone anziane o in difficoltà, i diversi autisti dell’associazione hanno percorso con l’auto di servizio quasi 32mila chilometri di strada, quasi diecimila in più del 2019.

"Con la pandemia – sottolinea il responsabile – sono aumentate molto le richieste di servizi, in particolare per recarsi a Forlì o in altre strutture romagnole per visite socio-sanitarie". Per aggregazione, socializzazione e apertura del centro e della segreteria telefonica, i volontari hanno dedicato 205 annuali. Aggiunge Ezio Palli: "Con l’aumento della richiesta di servizi, l’aumento della popolazione anziana, e quindi anche degli autisti volontari, avremmo bisogno di più autisti volontari. A questo proposito lanciamo un appelli ai giovani pensionati uomini e donne".

Inoltre, con la chiusura della banca a Portico, sono aumentate le richieste per accompagnare le persone in banca a Rocca San Casciano. Il ‘servizio taxi’ è sì volontario da parte degli autisti trasportatori, però l’associazione chiede un contributo volontario ai trasportati, "per pagare le spese dell’auto o l’auto quando è da cambiare, il telefono e le spese varie", come sottolinea Palli.

Per tenere unito il gruppo dei soci, durante l’anno i dirigenti organizzano anche incontri formativi e conviviali, gite e feste, con la partecipazione dei trasportati e di quelli che usufruiscono dei vari servizi, tutte attività purtroppo sospese negli ultimi due anni per le norme della pandemia.

Domenica 8 marzo è ripresa l’attività sociale, con un incontro conviviale per una trentina di soci, presso l’agriturismo Ca’ Martino di Premilcuore, "dove siamo stati molto bene, sia per la buona cucina, sia per la gentile accoglienza che ci hanno riservato i titolari del locale", commentano alcuni soci, "come augurio di ripresa dopo questo periodo difficile e speranza per il futuro".

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