Babbo Natale, l’alta installazione accoglie gli automobilisti provenienti da viale Roma
Babbo Natale, l’alta installazione accoglie gli automobilisti provenienti da viale Roma

Forlì, 7 dicembre 2019 - Tra le tante luminarie che già sono state montate lungo le vie cittadine, una in particolare ha attirato su di sé l’attenzione dei forlivesi. In effetti è difficile non notarlo: si tratta di un enorme (è alto oltre 8 metri) Babbo Natale di forma conica, con tanto di brillante giubba rossa coperta di paillettes posizionato in piazzale della Vittoria, con lo sguardo rivolto agli automobilisti che entrano a Forlì arrivando da viale Roma. Da quando è stato posizionato, giovedì mattina, sono fioriti i commenti sul web, in particolare sul gruppo Facebook ‘Sei di Forlì se...’.
 

Tra qualche commento positivo qua e là, a spiccare sono decisamente le critiche. «È veramente brutto», scrive Monia, seguita a ruota da tanti altri utenti della rete decisamente poco convinti dal valore estetico dell’inedita installazione. «Si trova proprio di fronte alla finestra della mia camera – interviene Wally – Che brutta giornata quando mi alzo dal letto e tiro su la tapparella!». C’è chi è più cauto: «In effetti poteva essere un po’ più carino», chi invece pensa al lato economico («tutti soldi spesi male»). C’è anche chi non l’ha ancora visto di persona, ma già si è fatto un’idea di ampie vedute, tenendo in considerazione più punti di vista: «Guardandolo in foto non mi piace – digita Roberta –, magari dal vivo farà un altro effetto. Senz’altro ai miei figli piacerà e l’importante è che faccia atmosfera natalizia».

Poi ancora: «Ridicolo», «Orrendo», «Non bello». Scorrendo la schermata si incontrano tutte le sfumature del disappunto. E anche della perplessità: «Ma sbaglio o è un cane?», ipotizza Daniela che ottiene subito una replica piccata: «Un cane? Ma hai visto quanto è inquietante?». C’è anche chi avanza ironiche profezie: «Se è vero che la bellezza salverà il mondo – teorizza, ad esempio, Denise –, su Forlì cadrà presto un meteorite», mentre Maria incalza: «I bambini avranno gli incubi!».
 

Secondo Antonella la particolare forma slanciata è un cattivo presagio: «Perché è senza pancione? Annuncia forse tempi duri?». Stessa critica la muove Gabriele: «Non ricorda nulla dei classici stilemi di Babbo Natale che deve essere paffuto, ispirare tenerezza e bontà! Questo invece esprime severità e rigore, incute ansia». Clelia la vede così: «Per chi ama il brutto non è neanche il diavolo» (messaggio tradotto dal dialetto). Qualcuno avanza una timida speranza: «Per adesso non si può dire che sia bello, ma magari quando sarà illuminato farà un altro effetto». Per saperlo si dovrà aspettare domenica, quando si saprà definitivamente da che parte penderà l’ago della bilancia: il Babbo Natale gigante verrà riabilitato o sarà, invece, bocciato senza più possibilità di appello?