Da martedì 2 giugno sulle pagine del Carlino, dopo il lungo stop dovuto al Coronavirus, torna il tagliando per scegliere il barista più amato di Forlì e del comprensorio. Il contesto è quello dell’ormai tradizionale iniziativa promossa in collaborazione con Confcommercio ed Estados Cafè pensata per valorizzare il lavoro di chi sta dietro il bancone del bar. Alberto Zattini, direttore di Confcommercio, l’iniziativa dedicata ai baristi in questo periodo storico sembra assumere un significato nuovo. "Sì, forse perché in questi mesi di lockdown abbiamo...

Da martedì 2 giugno sulle pagine del Carlino, dopo il lungo stop dovuto al Coronavirus, torna il tagliando per scegliere il barista più amato di Forlì e del comprensorio. Il contesto è quello dell’ormai tradizionale iniziativa promossa in collaborazione con Confcommercio ed Estados Cafè pensata per valorizzare il lavoro di chi sta dietro il bancone del bar.

Alberto Zattini, direttore di Confcommercio, l’iniziativa dedicata ai baristi in questo periodo storico sembra assumere un significato nuovo.

"Sì, forse perché in questi mesi di lockdown abbiamo davvero capito il significato di una tazzina di caffè nel tuo bar preferito: un significato che va ben oltre le esigenze della gola, ma assume un significato sociale al quale è stato difficilissimo rinunciare".

Come sta vivendo queste prime giornate di riapertura chi lavora nei bar?

"Le difficoltà sono diverse, a partire da quelle economiche. Si stima un calo del fatturato che va dal 30 al 50%, nonostante fortunatamente sia stata concessa loro la possibilità di utilizzare una porzione in più di suolo pubblico in modo da aumentare i coperti".

Quanti sono i baristi che ora si trovano in cassa integrazione?

"Noi stessi abbiamo attivato accordi di cassa integrazione per migliaia di lavoratori. Tantissimi esercizi purtroppo hanno dovuto far ricorso a questo ammortizzatore per i propri dipendenti in modo che non si trovassero da un giorno all’altro senza uno stipendio. C’è un urgente bisogno di liquidità e che lo stato risponda a questa necessità con del fondo perduto".

I baristi trovano difficile seguire le nuove norme di sicurezza?

"Senz’altro si fa i conti con un modo completamente diverso di lavorare. Si deve essere sempre vigili, attenti a ogni cosa e, purtroppo, a volte il barista è anche costretto a riprendere un cliente con grande difficoltà e disagio. Per fortuna i forlivesi si stanno dimostrando molto civili e, da parte loro, i baristi sono intenzionati a seguire le indicazioni alla lettera".

Quindi si stanno dimostrando all’altezza della situazione?

"Sì. La realtà alla quale erano abituati non c’è più, ma si stanno adattando con grande impegno e senso di responsabilità".

L’importanza della figura del barista esce indenne dalla crisi?

"Non ho dubbi. Il barista, pur in questo periodo durissimo, è ancora quello che, da dietro la mascherina, non ci lesina mai un sorriso e, addirittura, ci incoraggia quando abbiamo dei dubbi anche solo con un ‘non ti preoccupare, vieni pure avanti’. Per questo oggi, dopo l’interruzione dovuta al virus, per noi la ripresa dell’iniziativa con il Carlino è ancora più importante: quei pochi secondi che ci prendiamo per ritagliare il coupon e compilarlo con il nome del nostro barista del cuore sono un incoraggiamento fondamentale in un periodo così duro".

Sofia Nardi