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15 apr 2022

"Bollette, il Comune aiuti chi non ce la fa"

Il mondo economico ascoltato durante una commissione consiliare speciale. Per tutti, i costi dell’energia sono un grave danno

I titolari di una ditta fanno i conti delle bollette (foto di repertorio)
I titolari di una ditta fanno i conti delle bollette (foto di repertorio)
I titolari di una ditta fanno i conti delle bollette (foto di repertorio)

Puntare sulle comunità energetiche rinnovabili, aiutare chi è in difficoltà a pagare le bollette e ridurre la burocrazia. Questi alcuni dei temi emersi ieri nel corso dell’udienza conoscitiva sui costi dell’energia convocata su richiesta dei gruppi consiliari di Pd, Forlì e Co., Italia Viva e Movimento 5 Stelle. Le prime sono quelle formate da utenti pubblici e privati che si uniscono per la produzione, la condivisione e lo scambio di energia a impatto zero prodotta attraverso impianti di energia rinnovabile (esistono un progetto di legge regionale e alcune sperimentazioni avviate a Imola, Bologna e Scandiano).

"Quella delle comunità energetiche rinnovabili potrebbe essere un traccia di lavoro sulla quale concentrarsi localmente", è l’idea del direttore di Confesercenti, Giancarlo Corzani. Scopo dell’udienza conoscitiva era capire quanto, localmente, è possibile incidere su una problematica globale. "Al Comune chiedo di ripetere quanto fatto durante la pandemia, ristorando le imprese, così da mitigare l’impatto che questa situazione sta avendo su di loro e sulle famiglie", è l’idea di Alberto Zattini, direttore di Ascom. Zattini si è detto "fortemente preoccupato, perché siamo davanti a un periodo di austerity e noi soluzioni non ne abbiamo". Giovanni Giannini, vice presidente di Confindustria Romagna per Forlì-Cesena, ha puntato il dito contro la burocrazia. "Servono due anni e mezzo per avere i permessi necessari a costruire un impianto fotovoltaico o a biogas. Studiamo come spendere i fondi del Pnrr per l’energia, per l’energia rinnovabile".

I rappresentanti sindacali presenti – il segretario generale Uil Enrico Imolesi e Milad Basir, presidente Federconsumatori provinciale –, hanno detto di aver chiesto al Comune, già alcuni giorni fa, di destinare l’importo del fondo anticrisi (circa 50mila euro) per, parola di Imolesi, "calmierare le tariffe". Dunque per aiutare le famiglie che faticano a pagare le bollette. Imolesi ha invitato il governo a mettere in pratica la proposta sindacale "di tassare gli extraprofitti". Basir ha criticato Hera: "C’è la tendenza a fare il rating di chi chiede di firmare un contratto per ricevere un servizio strategico. Se non vengo ritenuto affidabile, questo contratto non mi viene fatto".

Ma quale impatto sta avendo la situazione attuale sull’economia provinciale, stando alla Camera di commercio? Nel 2021 il valore aggiunto era cresciuto del 7,2%, sceso a gennaio al 4,5%, con previsione di assestarsi tra il -1,7 e il -2%. A intervenire per Confcooperative Romagna è stato il suo segretario generale, Mirco Coriaci. "Per aiutare le fasce più deboli, andrebbero utilizzate imprese locali per costruire edilizia sociale. Il Comune di Forlì potrebbe avere un ruolo in questa operazione". Lucchi (Cna) si è focalizzato "sul fatto che la distribuzione dei costi dell’energia non è equa. Le piccole e medie imprese la pagano quattro volte tanto, in proporzione, rispetto a quelle più grandi".

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