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23 apr 2022

"Bonaccini mandi il commissario"

Camera di commercio: le sedi Ascom di Forlì e Cesena fanno appello al presidente della Regione

Stefano Bonaccini, presidente della Regione: coinvolto anche lui nella querelle per i nuovi vertici camerali
Stefano Bonaccini, presidente della Regione: coinvolto anche lui nella querelle per i nuovi vertici camerali
Stefano Bonaccini, presidente della Regione: coinvolto anche lui nella querelle per i nuovi vertici camerali

La lettera al presidente della Regione Stefano Bonaccini è l’ennesima pagina del capitolo polemico che avvolge, per la prima volta, il rinnovo degli organi della Camera di commercio. L’hanno scritta le Confcommercio di Forlì e di Cesena che nel testo non citano il commissariamento dell’ente, richiesto a mezzo stampa nei giorni scorsi; ma si fa appello al governatore di intervenire perché "le altre associazioni non hanno tenuto fede agli impegni presi, lasciando le nostre associazioni prive di rappresentanza". Altrimenti, "si rischia che la Camera di commercio diventi l’ennesimo luogo di potere costruito dalla politica per la politica".

Le Ascom impugnano dunque il testo sottoscritto dalle associazioni di commercianti e artigiani di Forlì, Cesena e Rimini: tre pagine e una serie di punti in cui si prende l’impegno di giungere a un’intesa sui seggi del consiglio camerale e di esprimere una candidatura unica per la presidenza.

Il terreno di scontro è appunto la figura del nuovo presidente. Per mesi si è discusso su due nominativi: Augusto Patrignani, presidente di Confcommercio Cesena e Giancarlo Corzani, direttore di Confesercenti Forlì. Ma l’insieme delle associazioni di commercio e artigianato non ha trovato un accordo e in seguito, dal mondo degli artigiani, è emersa la candidatura di Carlo Battistini, ex direttore dell’Ascom di Cesena e vice sindaco della stessa città durante i mandati di Paolo Lucchi.

La rottura è avvenuta sul nome di Battistini, ritenuto "persona degna ma estranea alla piccola impresa". Tutte le altre associazioni, compresa Confesercenti, si sono allineate su questa proposta, viceversa le Confcommercio di Forlì e Cesena – "abbiamo 3 mila 500 imprese associate", ricordano nella lettera a Bonaccini – hanno abbandonato il tavolo e dunque non hanno indicato rappresentanti per il consiglio camerale.

Viene da chiedersi quali problemi potrebbe risolvere il commissario. "Solo lui può mettere ordine. In ogni caso chiederemo a tutti in soggetti che hanno competenze in materia, la verifica delle procedure", sostiene Alberto Zattini, direttore di Confcommercio Forlì, che nei giorni scorsi aveva ventilato di ricorrere anche al ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti. "Per ora non ci siamo mossi in tal senso".

fa.gav.

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