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15 mag 2022

"Camino ancora acceso? Ha sbagliato il Comune"

Secondo il Pd, la richiesta di spegnimento sarebbe "annacquata": "Mancava il riferimento al 2027"

15 mag 2022

"Becero populismo". Così Daniele Valbonesi (foto) e Maria Teresa Vaccari, rispettivamente segretario territoriale e comunale del Pd, definiscono le polemiche nate dopo la pubblicazione della notizia che l’inceneritore di Forlì, al momento, funzionerà fino al 2027. A puntare il dito contro i dem sono stati il consigliere regionale leghista, Massimiliano Pompignoli, e il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle; al primo viene chiesto di evitare "strumentalizzazioni".

La giunta Zattini, dicono i dem, "non ha rispettato, o lo ha fatto parzialmente, la volontà del consiglio. Le osservazioni presentate dal Comune di Forlì alla Regione sul piano dei rifiuti, tradiscono in maniera netta e inconfutabile il mandato espresso con la mozione approvata lo scorso luglio dal consiglio comunale quasi all’unanimità (con solo un’astensione)". La mozione, ricordano "impegna il Sindaco e la Giunta sia nella trattativa per il nuovo accordo con la Regione che in previsione della stesura del nuovo Piano regionale gestione rifiuti" su alcune linee guida tra cui la "riduzione percentuale e programmata del quantitativo del rifiuto conferito all’inceneritore, attualmente in 120mila tonnellateanno, a decorrere dal 2021 e con l’obiettivo di azzerare completamente questa modalità di smaltimento dei rifiuti urbani a Forlì entro il termine di vigenza del nuovo programma regionale di gestione dei rifiuti previsto per il 2027".

Al momento di presentare le osservazioni al Piano Regionale di gestione dei rifiuti e per la bonifica delle aree inquinate 2022-2027, secondo il Pd, "il Comune di Forlì ha ‘annacquato’ le richieste modificando l’obiettivo indicato con uno ben più generico di azzerare completamente il conferimento dei rifiuti urbani al termovalorizzatore di Forlì ‘in un breve termine ragionevole’. Questo è stato scritto".

Insomma, Zattini e soci avrebbero dovuto indicare un anno preciso (prima del 2027), nel quale arrivare all’azzeramento (cosa in realtà impossibile) dei rifiuti da incenerire. Il Pd territoriale annuncia che "si impegnerà affinché nel Piano siano introdotti strumenti e momenti di verifica periodici con cadenze sufficientemente ravvicinate così da poter monitorare con maggiore accuratezza e flessibilità l’attuazione del piano e il raggiungimento degli obiettivi preposti". Il Pd riconosce poi come la priorità della Regione sia "la progressiva dismissione delle discariche, possibile solamente aumentando la raccolta differenziata e riducendo i rifiuti".

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