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11 mag 2022

Ciclista colpito dalle sanzioni sul gas russo "Non ho più una squadra né lo stipendio"

Matteo Malucelli correva per il team GazProm: è finito coinvolto suo malgrado nella tensione (anche commerciale) contro Putin

11 mag 2022
ugo bentivogli
Cronaca

di Ugo Bentivogli

Sfrecciano le due ruote sulle strade d’Italia. Sfrecciano a caccia di una maglia rosa che qualcuno, purtroppo, può soltanto sognare. Il forlivese Matteo Malucelli è appiedato dalla guerra, perché la sua GazProm RusVelo, squadra svizzera di sponsor e patron russi, è stata esclusa dall’Uci, la federazione internazionale del ciclismo. Il marchio – che era legato non solo al ciclismo – è proprio quello del gas, uno dei punti di forza dell’economia di Vladimir Putin. Uno degli aspetti su cui si combatte la guerra commerciale tra Russia e Occidente.

La storia non si sblocca da mesi e guardare i rivali in tv non può certamente far piacere al professionista romagnolo. "Evidentemente è una sorta di maledizione – dice con un sorriso amaro il 28enne Matteo Malucelli – perché non ho mai partecipato al Giro e quest’anno la GazProm molto probabilmente avrebbe usufruito di una wild card. Anche se non c’è la controprova, visto che questi inviti sono state comunicati dopo la sospensione del nostro team. A questo punto non so quando potrò correre davvero il mio primo Giro".

La situazione è quasi paradossale: la federazione, di fatto, ha cancellato la squadra, liberando tutti i suoi atleti. Che, tuttavia, difficilmente potranno accasarsi altrove perché le regole impongono di non sforare la quota di 28 atleti per ogni team. "A questo punto della stagione tutte le squadre in salute non hanno più caselle libere. Quindi, per poter tornare a correre, bisognerebbe che l’Uci concedesse almeno un ciclista in più per squadra. Inoltre se un atleta viene ingaggiato entro giugno, deve essere retribuito per l’intera stagione. Non credo sia possibile trovare posto. Ho avuto qualche contatto ma sono cifre troppo consistenti per un periodo così breve. Insomma, un po’ di scoramento nell’immediato futuro c’è. Avrei avuto un altro anno di contratto ma non stiamo percependo l’ingaggio da tre mesi: probabilmente era inevitabile, vista la situazione che si è creata con la guerra. Ma sicuramente non è bello per noi".

A proposito, in una squadra russa si parla della guerra in Ucraina? La squadra ha un gruppo Telegram nel quale si scrivono commenti e domande su argomenti di vario genere, dagli ingaggi al futuro, fino appunto al conflitto. E la parte russa, decisamente importante nel team, tace praticamente sempre sull’argomento, evidentemente scottante.

Matteo Malucelli ha corso a inizio stagione, vincendo una tappa al Tour dell’Antalya, poi un’altra al Giro di Sicilia, disputato con la maglia della Nazionale: "Non ci sono corse mentre si corrono Giro e Tour: nell’unico periodo possibile gareggeranno i pistard. Ma sapevamo che era un regalo che difficilmente si sarebbe ripetuto. Però mi alleno con regolarità, anzi forse sto più in bicicletta ora. A parte gli allenamenti veri e propri a San Marino, dove abitiamo, esco in bici anche con gli amici per puro divertimento e a volte partecipiamo alle gran fondo della zona, ovviamente fuori classifica, per il piacere di correre insieme ad altre persone". Finché non torneranno la pace o un po’ di normalità.

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