di Francesca Miccoli Da lunedì a Castrocaro una grande insegna metallica richiama l’attenzione delle persone che transitano lungo viale Marconi, nei pressi dell’ingresso principale delle Terme. E’ l’imponente cartello che rappresenta graficamente la ciclovia della Romagna Toscana nel tratto compreso tra Castrocaro a Predappio. Una nuova opportunità turistica presentata lunedì al Padiglione delle Feste in occasione dello svelamento del progetto europeo Inherit e delle prospettive di un itinerario turistico multi-destinazione nell’area ‘Vivi Romagna Toscana’. Un programma finanziato dall’Unione Europea che vede protagonisti 15 partner di 10 diversi Paesi del bacino...

di Francesca Miccoli

Da lunedì a Castrocaro una grande insegna metallica richiama l’attenzione delle persone che transitano lungo viale Marconi, nei pressi dell’ingresso principale delle Terme. E’ l’imponente cartello che rappresenta graficamente la ciclovia della Romagna Toscana nel tratto compreso tra Castrocaro a Predappio. Una nuova opportunità turistica presentata lunedì al Padiglione delle Feste in occasione dello svelamento del progetto europeo Inherit e delle prospettive di un itinerario turistico multi-destinazione nell’area ‘Vivi Romagna Toscana’. Un programma finanziato dall’Unione Europea che vede protagonisti 15 partner di 10 diversi Paesi del bacino continentale, e che mira a promuovere lo sviluppo turistico sostenibile nelle aree meno interessate dai grandi flussi turistici, ma ugualmente ricche di proposte sospese tra storia e cultura, salute e benessere, natura, enogastronomia. Coinvolti con il fondamentale supporto della Regione Emilia-Romagna 8 paesi di quella generosa terra di mezzo che è la Romagna Toscana: oltre a Castrocaro Terme e Terra del Sole, Dovadola, Meldola, Predappio, Rocca San Casciano, Galeata, Santa Sofia e Bagno di Romagna. Il nuovo approccio turistico, definito in maniera condivisa con le comunità locali, si basa sulle specificità di ogni territorio e prevede lo sviluppo dei fondamenti del turismo lento quali i cammini, pedonali e ciclabili che attraversano il territorio. La prima fase del progetto prevede la realizzazione della ciclovia, che unisce Castrocaro a Bagno di Romagna, e il completamento di due percorsi storico culturali già esistenti quali l’itinerario lungo il Parco fluviale del Montone e il Cammino di Sant’Antonio. Tre splendidi palcoscenici in cui primo attore è la natura nelle sue infinite e straordinarie declinazioni, da preservare e valorizzare attraverso un turismo sostenibile. La ciclovia, già testata da alcuni giornalisti stranieri, è stata ideata da Luigi Barilari, guida cicloturistica e titolare di bike to, dal 2017 a oggi in vetta al gruppo di 250 tour che hanno portato 1500 persone lungo 6.000 chilometri percorsi in mountain bike e in ebike. Barilari ha evidenziato le tante attrattive del territorio attraversato dalla ciclovia, esperienze da assaporare durante una vacanza ‘lenta’: un viaggio alla scoperta dei sapori della terra, delle ricette artusiane ai vini delle tante cantine nostrane, dalle meraviglie di una natura radicata sullo spungone. "Qui si fa la storia – l’espressione usata dalla padrona di casa, il sindaco di Castrocaro Terme e Terra del Sole Marianna Tonellato –; la storia di un territorio e di un turismo che rinasce grazie al raggiungimento di vette importanti in termini di qualità e professionalità dei servizi offerti, con un occhio di riguardo alla sostenibilità. Il mercato turistico è cambiato e oggi è necessario proporsi in maniera sinergica all’Italia e all’Europa attraverso un percorso strutturato da percorrere mano nella mano". Un progetto che viene da lontano e che recentemente è sfociato nella creazione del primo sistema turistico interregionale della Romagna Toscana, e ora prosegue con Inherit, una sfida da vincere per rilanciare l’economia e far risalire il Pil. "La parola chiave è com-partecipazione – ha spiegato l’assessore al Turismo Liviana Zanetti -. Un cammino da affrontare insieme, tra Comuni e tra pubblico e privato".

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