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12 giu 2022

Cinque per mille: 2,2 milioni per Irst e Ior

Pioggia di consensi e donazioni per le due realtà impegnate da diversi anni in ricerca e cura dei tumori e nell’assistenza

12 giu 2022
Giorgio Martelli, direttore generale dell’Irst Irccs di Meldola
Giorgio Martelli, direttore generale dell’Irst Irccs di Meldola
Giorgio Martelli, direttore generale dell’Irst Irccs di Meldola
Giorgio Martelli, direttore generale dell’Irst Irccs di Meldola
Giorgio Martelli, direttore generale dell’Irst Irccs di Meldola
Giorgio Martelli, direttore generale dell’Irst Irccs di Meldola

Sono diventate da tempo due realtà, letteralmente, milionarie, l’Irst ‘Dino Amadori’ Irccs e lo Ior. A certificarlo sono i dati resi noti in questi giorni dall’Agenzia delle Entrate relativi alle sottoscrizioni 2021 delle devoluzioni del 5 per mille, cioè la quota dell’imposta Irpef che lo Stato ripartisce tra le organizzazioni che svolgono attività di ricerca e socialmente rilevanti. Sia Irst che Ior hanno superato il milione di euro nonostante le difficoltà legate alla pandemia. Se a favore della ricerca sanitaria svolta da Irst le ‘firme’ sono state 24.840 (+758 rispetto all’anno scorso), sono state 38.565 le persone che, nel 2021, hanno scelto l’Istituto Oncologico Romagnolo quale ente destinatario del proprio 5 per mille. La struttura meldolese che, per il secondo anno supera il milione di euro devoluti – nello specifico, 1.141.265 euro la cifra che Irst riceverà, destinati ai progetti di ricerca sanitaria e scientifica –, si conferma al secondo posto in Emilia-Romagna tra gli enti beneficiari (al primo c’è Ant Bologna) e al 39° a livello nazionale. Mentre l’Istituto Oncologico Romagnolo, per il quinto anno consecutivo, arriva a superare il milione di euro: più precisamente 1.058.992 euro. Grazie a questo risultato lo Ior si conferma di gran lunga la principale realtà non-profit del territorio, superando strutture ben più conosciute a livello nazionale: secondo questa speciale classifica l’organizzazione fondata dal professor Dino Amadori è al 41° posto per contributi ricevuti, e al 35° per sottoscrizioni. I dirigenti delle due realtà impegnate nella lotta contro i tumori non nascondono la loro soddisfazione. "I dati del 5x1000 appena usciti si riferiscono al secondo anno di pandemia: un’emergenza che ha avuto un impatto pesante per tutti, il terzo settore non fa eccezione – spiega il direttore generale Ior, Fabrizio Miserocchi – nonostante questo le preferenze che riceve l’Istituto Oncologico Romagnolo rappresentano ancora un unicum ...

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