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4 mag 2022

Collegamento veloce Forlì-Cesena: per realizzarlo servono 72 milioni

Il presidente della Provincia, Enzo Lattuca: "A breve firmeremo la convenzione coi Comuni interessati. L’infrastruttura è una priorità non soltanto per il nostro territorio e aiuterà le aziende sulla via Emilia"

4 mag 2022

Enzo Lattuca, presidente della Provincia (e sindaco di Cesena): i primi due lotti del collegamento veloce tra Forlì e Forlimpopoli sono già finanziati, per 7 milioni di euro, con lavori che potrebbero iniziare a metà settembre. Restano però altri cinque lotti per arrivare a Cesena: a che punto è l’iter?

"Partiamo dalla buona notizia riguardante il primo - strada da via Mattei alla tangenziale ovest di Forlimpopoli - e secondo lotto, collegamento tra via Selva e via del Bosco. Gli interventi che restano sono da focalizzare nei dettagli. L’obiettivo, come Provincia di Forlì-Cesena e Comuni coinvolti, cioè Forlì, Bertinoro, Forlimpopoli e Cesena, è quello di definire il quadro, dato che ancora non c’è la progettazione. Vogliamo sancire un’unità di intenti, formalizzando una convenzione e interloquire, come soggetto unico, con la Regione".

Quali sono i tempi di approvazione della convenzione tra gli enti pubblici?

"Indicativamente entro fine mese. Vogliamo essere pronti, perché Ministero Infrastrutture e Trasporti e Anas stanno definendo il contratto di programma, il documento cioè attraverso il quale il Ministero chiede a Anas gli interventi da realizzare. La Regione, per portare avanti una partita di questo tipo, è fondamentale. L’assessore regionale alle infrastrutture, Andrea Corsini, sta mostrando grande attezione rispetto al collegamento veloce. Un’opera la cui importanza, voglio precisarlo, non è solo provinciale".

Per realizzare i restanti cinque lotti serviranno quasi 72 milioni di euro: quante possibilità ci sono di trovarli tutti?

"Non ci sono le condizioni per reperirli tutti in un’unica soluzione. Nel complesso il collegamento veloce ben si presta a una realizzazione a stralci. La concretizzazione di ogni pezzo accelererà il completamento della strada. Rilevo allo stesso tempo che non si tratta di realizzare tutti nuovi tratti di strada, dato che ci sono anche adeguamenti. La realizzazione del collegamento veloce da Forlì e Cesena ci sarà modo di aprire una riflessione anche sull’utilizzo della via Emilia ’storica’".

Dove, presumibilmente, il traffico diminuirà.

"Sì. Per questo dico che potremo fare un ragionamento, se utilizzarla per una mobilità diverse, dal trasporto pubblico alle biciclette. Lo vedremo più avanti".

Come enti locali siete tutti d’accordo nel portare a compimento questa infrastruttura? Qualche forlivese ha dubitato della volontà di Cesena...

"Tutti vogliono andare nella stessa direzione. Si tratta davvero di un’opera importante per il nostro territorio e, come dicevo, non solo per la provincia di Forlì-Cesena".

Il mondo imprenditoriale ha chiesto, a voi amministratori, di intervenire su questo tracciato?

"Sì. Ci sono tante imprese sulla via Emilia, più o meno a metà strada, che hanno necessità di una strada più moderna. Abbiamo anche un paio di strozzature, a Panighina e Capocolle. Dunque migliorare la strada è imprescindibile. Servirebbe anche una E45 più competitiva, senza cantieri, così che, passando per Cesena Nord, si possa arrivare all’autostrada e da lì imboccare la tangenziale a Forlì. Stiamo vivendo una stagione di grandi investimenti grazie al Piano nazionale di ripresa e resilienza, che come noto non prevede investimenti sulle strade. Sarebbe però bello affiancare a quanto realizzato coi fondi del Pnrr, nuove infrastrutture, come il collegamento veloce tra, di fatto, il centro di Forlì con quello di Cesena".

Luca Bertaccini

© Riproduzione riservata

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