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30 apr 2022

Con San Pellegrino riecco le bancarelle

Varie messe nella basilica di piazza Morgagni. Consentita quest’anno. la vendita tradizionale dei cedri

Domani si festeggia San Pellegrino, compatrono della città di Forlì, e il vescovo, mons. Livio Corazza, alle 10.30 celebrerà la messa solenne nella basilica di piazza Morgagni dedicata al santo, dove saranno presenti anche le autorità cittadine. All’esterno della chiesa, nella piazza e nelle vie adiacenti, dopo la sospensione a causa della pandemia torneranno la tradizionale sagra dei cedri e la fiera con le bancarelle.

Tanti durante la giornata si recheranno nella chiesa affidata ai Servi di Maria dove è custodito il corpo del santo, protettore degli ammalati, in particolare di quelli di tumore. Le messe si susseguiranno dalle 6.30 alle 12 e dalle 16 alle 19. La liturgia delle 9 sarà presieduta da padre Pietro Andriotto, priore provinciale dei Servi di Maria, alle 14 recita del rosario, liturgia in onore di San Pellegrino e unzione con l’olio benedetto. Alle 16 presiederà la messa il cancelliere vescovile, don Paolo Giuliani, alle 17 don Nino Nicotra con animazione delle parrocchie del Centro storico, alle 18 don Stefano Pascucci, vicario episcopale per la Carità, con il pellegrinaggio di Forlimpopoli, e alle 19 don Enzo Zannoni, cappellano della Casa circondariale di Forlì e assistente della Fraternità di Comunione e Liberazione, con animazione da parte del movimento (sospese le messe delle 17.30 a Santa Lucia e delle 19 a San Mercuriale).

Pellegrino Laziosi, nato a Borgo Schiavonia nel 1265, nell’attuale via Lazzarini, trascorse la giovinezza partecipando fra i ghibellini alle lotte politiche locali contro i guelfi e nel 1282, dopo l’incontro con San Filippo Benizi, uno dei fondatori dei Servi di Maria in missione a Forlì per conto del Papa, decise di entrare nell’Ordine. Per questo è stato anche definito "il santo ghibellino". Nel 1325 fu colpito da cancrena a una gamba, causata dalla penitenza che si era imposto di non sedersi e distendersi mai, ma la notte prima dell’amputazione fu miracolosamente guarito mentre pregava davanti al Crocifisso che si trova ancora oggi nella sala capitolare del convento. Per questo San Pellegrino è invocato dagli ammalati e in particolare da quelli di tumore per i quali, ogni mercoledì alle 17, si celebra la preghiera in basilica. Il suo culto, approvato nel 1609, si è diffuso anche oltre Forlì e l’Italia e nella basilica vengono a pregare pellegrini da tanti Paesi del mondo dove la devozione si è estesa grazie all’ordine dei Servi di Maria.

Alessandro Rondoni

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